Il consigliere regionale del Partito Democratico nelle Marche, Fabrizio Cesetti, ha sollecitato un profondo cambiamento nell'organizzazione dei lavori dell'Aula. Con una lettera inviata al presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, e ai presidenti dei gruppi consiliari, Cesetti ha evidenziato la necessità di incrementare il numero delle sedute e di accelerare l'esame di proposte di legge, mozioni e atti ispettivi. La richiesta, formulata da Ancona il 9 settembre 2026, pone l'accento sul blocco o il rinvio di numerosi atti, in particolare quelli presentati dalle forze di opposizione.

L'appello del consigliere dem si riassume nella frase: "Troppe leggi, mozioni e atti ispettivi bloccati nei cassetti". Questa affermazione sottolinea la criticità di un sistema che, a suo dire, impedisce un'efficace discussione e votazione delle proposte. La missiva a Pasqui e ai capigruppo mira a ottenere un aumento delle sedute, ritenute indispensabili per affrontare la mole di atti già depositati e per fornire risposte concrete alle istanze sollevate dai consiglieri. Cesetti ha ribadito l'importanza di un funzionamento dell'Aula che garantisca a ogni proposta di giungere alla discussione e al voto, assicurando così la piena espressione del ruolo del Consiglio.

L'organizzazione dei lavori consiliari sotto esame

Cesetti ha espresso forte disappunto per l'attuale cadenza dei lavori consiliari, che si attesta su circa tre sedute al mese, spesso di durata limitata a poche ore. Secondo il consigliere regionale del Pd, questa modalità operativa non consente un'analisi approfondita degli atti depositati e compromette la qualità del dibattito in Consiglio. La sua critica si concentra in particolare sul frequente rinvio di proposte di legge, mozioni e atti ispettivi quando questi provengono dai banchi delle opposizioni. Nel testo della sua richiesta, Cesetti ha enfatizzato come l'Aula non debba limitarsi a esaminare le sole proposte della Giunta regionale, ma debba invece esercitare pienamente il proprio ruolo legislativo, ispettivo e di indirizzo politico, come previsto dalle sue funzioni istituzionali.

La proposta avanzata da Cesetti include l'introduzione di un maggior numero di sedute settimanali e una riorganizzazione complessiva della programmazione dei lavori. Il consigliere ha suggerito, inoltre, la possibilità di distinguere chiaramente i momenti dedicati all'esame delle proposte di legge da quelli riservati agli atti ispettivi e agli atti di indirizzo politico. A tal fine, ha indicato come modello di riferimento l'organizzazione dei lavori di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica. Nel suo intervento, la formula "tre sedute al mese" è stata utilizzata per descrivere un calendario che, a suo giudizio, risulta manifestamente insufficiente rispetto al volume degli atti da trattare e alla complessità delle questioni da affrontare.