Piero Lacorazza, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Basilicata, ha sollecitato con fermezza la definizione di tempi certi per la piena operatività dell’invaso di Marsico Nuovo. L'intervento del consigliere, avvenuto a Potenza il 9 settembre 2026, si è rivolto direttamente al Consorzio di Bonifica della Basilicata, chiedendo di indicare con precisione tutti gli adempimenti ancora necessari per completare il percorso che deve portare l'opera alla piena disponibilità della risorsa idrica.

Questa infrastruttura, attesa da decenni e realizzata grazie a significative risorse pubbliche, riveste un ruolo cruciale nella gestione dell’acqua per la Val d’Agri.

La richiesta di Lacorazza mira a garantire che l'investimento e l'attesa si traducano finalmente in un beneficio concreto per il territorio.

Chiarimenti su autorizzazioni e collaudi

Nel suo intervento, il capogruppo democratico ha chiesto chiarezza su una serie di passaggi fondamentali: le autorizzazioni definitive, le verifiche tecniche, i collaudi e, soprattutto, i tempi effettivi di completamento di tali procedure. Lacorazza ha sottolineato l'importanza di una comunicazione trasparente e dettagliata. “È necessario conoscere con chiarezza, precisione e trasparenza quali siano gli adempimenti per giungere alla piena operatività dell'invaso di Marsico Nuovo e, soprattutto, quali siano i tempi effettivi previsti per il loro completamento”, ha dichiarato il consigliere, evidenziando l'urgenza di ottenere risposte concrete.

La sollecitazione è stata indirizzata al Consorzio di Bonifica della Basilicata, al quale è stato richiesto di fornire un cronoprogramma dettagliato delle attività ancora da ultimare. Questo documento è considerato essenziale per monitorare l'avanzamento e garantire il rispetto delle scadenze.

La richiesta di un cronoprogramma dettagliato

Il punto focale della richiesta di Lacorazza è la necessità di una scansione precisa degli adempimenti residui. Il consigliere ha collegato la sua istanza alla conclusione dei lavori e all’avvio delle fasi di verifica e collaudo, passaggi che, sebbene importanti, non sono ritenuti sufficienti per l'utilizzo completo dell'invaso. Si rende indispensabile conoscere quali attività manchino ancora, quali tempistiche siano previste per l'ottenimento delle autorizzazioni definitive e quale data sia indicata per la piena disponibilità dell'acqua.

Richiamando l'importanza strategica dell'invaso per le comunità e le attività economiche della Val d’Agri, Lacorazza ha concluso: “L'obiettivo è evitare ulteriori ritardi e consentire che l'invaso di Marsico Nuovo possa finalmente svolgere la propria funzione strategica per la sicurezza e la gestione della risorsa idrica, a beneficio delle comunità e delle attività economiche della Val d'Agri”. Questa dichiarazione ribadisce l'attenzione sugli atti amministrativi e tecnici che devono seguire la fase dei lavori e precedere la piena operatività dell'infrastruttura.

Il contesto dei lavori sull’invaso

Il percorso di realizzazione dell’opera ha già visto la conclusione di una fase significativa di interventi.

Tuttavia, la piena funzionalità dell'invaso e la sua capacità di servire efficacemente il territorio dipendono ora dal completamento delle procedure burocratiche e tecniche ancora in sospeso, per le quali si attendono le risposte richieste dal capogruppo del Pd.