Ad Ancona, il 4 settembre 2026, Fabrizio Cesetti, consigliere regionale del Partito Democratico, ha depositato un’interrogazione sui disagi che gli studenti delle aree interne delle Marche affrontano a causa della precarietà del trasporto pubblico locale. L’iniziativa segue la lettera del 18 agosto della sindaca di Poggio San Vicino, Sara Simoncini, indirizzata alla Giunta regionale e ai consiglieri. L'atto sollecita la Giunta Acquaroli ad adottare provvedimenti urgenti per un trasporto scolastico adeguato in regione.
Le richieste per un trasporto scolastico efficiente
Cesetti chiede collegamenti con orari compatibili con la didattica e tempi di percorrenza sostenibili. La problematica è particolarmente sentita nelle zone montane e collinari, dove distanza dai servizi e fragilità infrastrutturale rendono il tragitto casa-scuola un ostacolo. L'interrogazione lega il trasporto scolastico al diritto allo studio, evidenziando che la residenza in aree interne non deve tradursi in un elemento di svantaggio per gli alunni e le loro famiglie, garantendo pari opportunità.
Per una riorganizzazione efficace, il consigliere propone un confronto stabile tra gli enti interessati. Si tratta dell'istituzione di un tavolo permanente con Anci Marche, Upi Marche, Unioni Montane e Ufficio Scolastico Regionale.
L'obiettivo è pianificare una riorganizzazione complessiva dei servizi, rendendoli più efficienti e rispondenti alle esigenze degli studenti.
Poggio San Vicino e la tutela delle aree interne
La lettera della sindaca Sara Simoncini ha portato in Consiglio regionale la questione dei collegamenti scolastici per gli studenti dei territori interni. Cesetti collega questo caso al quadro più ampio dello spopolamento e della progressiva perdita dei servizi essenziali nelle aree interne marchigiane. Ha richiamato l'importanza di sportelli bancari, uffici postali, presidi di sicurezza, sanità territoriale e distributori di carburante, la cui disponibilità è cruciale per la tenuta sociale ed economica. L'azione del consigliere mira a ribadire l'importanza di un impegno regionale concreto per contrastare lo spopolamento e garantire la piena fruizione del diritto allo studio e dei servizi fondamentali, affinché le aree interne possano mantenere la loro vitalità.