Il consigliere regionale del Pd, Fabrizio Cesetti, ha depositato un'interpellanza alla Giunta regionale delle Marche per l'istituzione di un Fondo regionale a sostegno dei distributori comunali di carburante. La richiesta, presentata ad Ancona il 2 settembre 2026, mira a tutelare le stazioni di rifornimento nei piccoli comuni e nelle aree interne, ritenute infrastrutture primarie indispensabili per i territori montani e pedemontani.
Cesetti ha collegato la proposta alla crescente "desertificazione" delle stazioni di rifornimento nelle aree interne e nei piccoli comuni marchigiani.
Ha evidenziato che un comune su tre nelle zone interne delle Marche è privo di un distributore, inserendo questo dato nel quadro della riduzione dei servizi di prossimità, come lo smantellamento degli sportelli bancari e i tagli operati da Poste Italiane. La mancanza di questi impianti causa disagi significativi per residenti, lavoratori e attività economiche locali.
Il Fondo regionale: obiettivi e strategie
Il Fondo regionale proposto è specificamente dedicato ai distributori comunali di carburante e dovrebbe essere inserito nel prossimo bilancio triennale della Regione. Il suo scopo è sostenere l'acquisizione, la realizzazione e la gestione delle stazioni nei piccoli comuni e nelle aree interne.
L'interpellanza prevede anche l'utilizzo di risorse mirate, inclusi finanziamenti europei per l'ammodernamento e l'efficientamento energetico degli impianti, e l'apertura di un tavolo di confronto con Anci, Upi e Unioni Montane.
Cesetti ha inoltre collegato l'istituzione del Fondo alla possibilità di calmierare i prezzi alla pompa. La proposta fa riferimento al Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr) e alla manovra di bilancio 2027-2029 come contesti idonei per avviare gli interventi volti a rafforzare la rete di rifornimento nell'entroterra marchigiano.
Esempi di gestione locale e importanza del servizio
Il consigliere ha richiamato esempi di diversi comuni marchigiani che hanno già optato per la gestione diretta o la salvaguardia dell'impianto locale.
Tra questi figurano Monte San Martino, Force, Montedinove, Castignano e Ripatransone, a dimostrazione di come tali iniziative siano cruciali per il mantenimento di un servizio essenziale e per contrastare l'isolamento dei territori.