Il giornalista Mario Calabresi è pronto a scendere in campo per la carica di sindaco di Milano. La notizia della sua imminente candidatura per Palazzo Marino, sede del Comune meneghino, è stata diffusa a Milano il 1 settembre 2026, con un'indicazione di pubblicazione alle 13:34. Calabresi si prepara a ufficializzare la propria decisione, avendo già informato i colleghi della sua azienda, Chora Media, delle sue intenzioni politiche.
Questa scelta comporta anche le sue dimissioni dagli incarichi di rilievo ricoperti all'interno del gruppo editoriale.
Mario Calabresi lascerà, infatti, il ruolo di direttore editoriale di Chora Media e quello di presidente del Consiglio di amministrazione di Be Water Content, holding che include sia Chora che Will Media. La sua aspirazione alla poltrona di sindaco di Milano è dunque direttamente collegata alla rinuncia a queste posizioni dirigenziali all'interno del panorama mediatico.
Le dimissioni e il futuro impegno politico
La decisione di Calabresi di lasciare i suoi ruoli professionali si inserisce in un percorso ben definito verso l'ufficializzazione della sua corsa per Palazzo Marino. La comunicazione interna a Chora Media ha chiarito sia la sua intenzione di candidarsi sia il suo conseguente passo indietro dagli incarichi di vertice.
All'interno del gruppo Be Water Content, il giornalista deteneva posizioni chiave, sia sul fronte editoriale, come direttore di Chora Media, sia su quello societario, in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo che annovera anche Will Media tra le sue proprietà.
È stato inoltre precisato che Mario Calabresi manterrà il proprio ruolo nel gruppo editoriale fino alla fine di settembre 2026, un periodo di transizione che precede l'effettiva decorrenza delle dimissioni già comunicate. Questa mossa non è del tutto inaspettata, dato che il giornalista aveva già espresso in diverse occasioni, nei mesi precedenti, un marcato interesse per un impegno civico e politico nella città di Milano.
Le sue parole in merito erano state chiare: "Mi piacerebbe impegnarmi per Milano. Vorrei fare la mia parte", sottolineando la sua volontà di contribuire attivamente alla vita cittadina.
Palazzo Marino: la sede del potere cittadino
La candidatura che si profila riguarda la massima carica amministrativa del capoluogo lombardo, quella di sindaco di Milano, con un esplicito riferimento a Palazzo Marino. Nel contesto del linguaggio politico e amministrativo locale, Palazzo Marino non è solo l'edificio storico, ma identifica per antonomasia la sede del Comune di Milano e rappresenta il cuore istituzionale da cui viene gestita l'intera amministrazione comunale. La corsa per questa posizione è quindi di primaria importanza per il futuro della città.