Il consigliere regionale Piero Marrese, esponente di Basilicata democratica, ha richiesto alla Giunta regionale urgenti chiarimenti in merito alla decisione di sostituire, a partire dal 13 settembre 2026, una parte significativa dei collegamenti ferroviari sulla tratta Potenza-Taranto. Attualmente serviti da treni elettrici Pop, questi collegamenti vedranno l'introduzione di convogli diesel. Tale intervento riguarda una dorsale strategica che attraversa sia il territorio lucano che quello pugliese, un'area già segnata da prolungate attese e notevoli disagi per cittadini, pendolari e lavoratori.

Marrese ha collegato la sua richiesta direttamente alla programmazione del servizio ferroviario regionale e alla scelta dei mezzi destinati a questa linea cruciale.

Per il consigliere Marrese, nel settore dei trasporti ferroviari, "la Basilicata merita una programmazione attenta e servizi efficienti, non passi indietro". Il rappresentante politico ha definito questa decisione una scelta che "desta forti perplessità", esigendo spiegazioni chiare e dettagliate dall'esecutivo regionale. Il punto focale della sua contestazione riguarda l'impiego di convogli diesel su una linea già elettrificata, una mossa che comporterebbe una riduzione dell'utilizzo dei treni elettrici Pop, veicoli presentati in precedenza come moderni e a basso impatto ambientale.

La richiesta alla Giunta regionale

Marrese ha ricordato come negli ultimi anni cittadini, pendolari e lavoratori abbiano dovuto affrontare una serie di ritardi, interruzioni e numerosi disagi, sopportati con la promessa di un imminente miglioramento del servizio e di un complessivo rinnovamento del sistema ferroviario lucano. Nel suo intervento, la recente decisione viene quindi presentata come una palese contraddizione rispetto agli obiettivi di modernizzazione più volte annunciati e perseguiti dall'amministrazione regionale. Il consigliere ha inoltre richiamato l'attenzione sui costi operativi del diesel e sulle direttive europee e nazionali che promuovono soluzioni di trasporto considerate *meno impattanti* sull'ambiente.

Il consigliere regionale ha affermato con forza: "È difficile comprendere perché, su una linea elettrificata", si opti per ridurre l'impiego di convogli moderni e si ricorra nuovamente al carburante diesel. La sua richiesta alla Regione verte pertanto sulle reali ragioni operative di questa scelta e, in particolare, sulla possibilità di *rivedere tale decisione*, mantenendo l'utilizzo di treni moderni ed efficienti lungo l'intera dorsale Potenza-Taranto. Marrese ha infine collegato la questione alla più ampia mobilità ferroviaria dei pendolari lucani e dei turisti, sottolineando l'esigenza impellente di evitare un depotenziamento del servizio offerto.

Il contesto della tratta Potenza-Taranto

La decisione di reintrodurre mezzi diesel sulla linea Potenza-Taranto a partire dal 13 settembre 2026 è stata indicata da Trenitalia come una soluzione *provvisoria*.