Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto a Merano il 5 settembre 2026, partecipando alla solenne cerimonia per l'80° anniversario della firma dell'Accordo di Parigi, evento centrale della Giornata dell'Autonomia 2026. L'intervento del Capo dello Stato, le cui parole sono state diffuse da Roma, si inserisce in un programma di celebrazioni che lo ha visto presente anche a Trieste, sottolineando l'importanza nazionale di questo anniversario.

Nel passaggio più significativo del suo discorso, Mattarella ha rievocato le origini profonde dell'intesa di Parigi, mettendo in luce il ruolo fondamentale dei protagonisti politici che la concepirono e la definirono nel complesso periodo del dopoguerra.

Il presidente ha enfatizzato come l'accordo sia emerso dalla volontà lungimirante di due eminenti statisti, ricordando il principio cardine che ne scaturì e che fu poi saldamente ribadito nella Costituzione italiana: l'affermazione che "non si è 'allogeni', stranieri, a casa propria". Questo concetto sottolinea l'importanza della tutela delle identità locali all'interno dello Stato.

La cerimonia al Kurhaus di Merano

La cerimonia ufficiale della Giornata dell'Autonomia si è tenuta il 5 settembre 2026 nella prestigiosa cornice del Kurhaus di Merano. Per questo appuntamento di rilievo istituzionale erano attesi i Capi di Stato di Italia e Austria, rappresentati rispettivamente da Sergio Mattarella e Alexander Van der Bellen.

L'evento, pur non essendo aperto al pubblico, è stato ampiamente accessibile: le persone interessate hanno potuto seguirlo in diretta online tramite il canale YouTube dedicato o attraverso l'apposito livestream predisposto per la celebrazione, garantendo così la massima partecipazione virtuale.

Questa importante ricorrenza ha segnato l'ottantesimo anniversario dell'Accordo Gruber-De Gasperi, storico patto siglato il 5 settembre 1946. La pagina istituzionale dedicata alla Giornata dell'Autonomia 2026 presenta il Trattato di Parigi come il fondamento ineludibile dell'autonomia dell'Alto Adige, e la cerimonia ufficiale è stata il momento culminante di un vasto programma di iniziative scientifiche e culturali organizzate con l'obiettivo di commemorarne e valorizzarne la profonda importanza storica.

L'Accordo Gruber-De Gasperi e l'Autonomia Altoatesina

Il 5 settembre 1946, nella capitale francese, il presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi e il ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber apposero le loro firme sull'accordo che da loro prende il nome. Questo trattato, elaborato nel difficile contesto del dopoguerra, aveva la finalità essenziale di assicurare alla popolazione di lingua tedesca dell'Alto Adige la piena tutela della propria identità etnica e di favorire il suo sviluppo economico e culturale, ponendo le basi per una convivenza pacifica e prospera.

Il Trattato di Parigi ha indubbiamente posto le fondamenta per l'autonomia, ma il percorso verso l'attuale e consolidato autogoverno ha richiesto una successiva e più articolata definizione.

Dopo una prima fase di attuazione che fu giudicata insufficiente nel contesto della ricostruzione istituzionale, il cammino verso la piena autonomia ha proseguito, evolvendosi attraverso passaggi successivi e fondamentali.