Il Partito Democratico di Perugia ha rilanciato il discorso di apertura della sindaca Vittoria Ferdinandi alla Festa dell’Unità, presentandolo come un posizionamento politico per il campo progressista. Nel comunicato diffuso a Perugia l'8 settembre 2026, il Pd ha definito l'intervento della sindaca non solo una requisitoria contro la normalizzazione della violenza di genere, ma anche una linea politica nazionale per l'alternativa alle destre. Il partito ha dichiarato di voler «sposare e rilanciare» le tesi espresse dalla sindaca, collegando il dibattito locale a un'elaborazione politica destinata al centrosinistra.
Il Pd perugino ha richiamato il passaggio del discorso in cui Ferdinandi ha sottolineato come la destra compia scelte di destra, mentre la sinistra avrebbe smesso di attuare politiche di sinistra. Secondo il comunicato, la Festa dell'Unità torna a essere un luogo di popolo e di pensiero, connesso alle persone e al sentimento popolare. Il Partito Democratico ha collocato Ferdinandi all'interno del proprio campo politico, identificando nella sua analisi e nel rapporto con il popolo progressista elementi ritenuti centrali per la costruzione di un'alternativa nel Paese.
Violenza di genere, scuola e consenso nel discorso rilanciato dal Pd
Nel comunicato, il Pd ha collegato il discorso della sindaca Ferdinandi ai temi della violenza di genere e dei femminicidi, analizzati in connessione con la crisi dei legami sociali.
La sindaca, anche come psicologa, ha definito la violenza di genere come un prodotto strutturale di una disuguaglianza tra uomo e donna. Da questo quadro è scaturita la richiesta, rivolta a Palazzo Chigi e al Governo, di assumere una responsabilità politica sull'introduzione dell'educazione alle relazioni nelle scuole e su una legge sul consenso, indicate come strumenti di prevenzione strutturale.
La nota del Partito Democratico ha richiamato il riferimento della sindaca alla Germania e al rapporto tra solitudine sociale, ricerca di appartenenza e avanzata delle destre estreme in Europa. Il comunicato ha inserito questo passaggio all'interno di una critica al modello neoliberista, accusato di indebolire i luoghi d'incontro e i legami collettivi. In questo stesso impianto, sono stati citati gli interventi dell'amministrazione perugina: gli investimenti propri nel bilancio comunale.