Il senatore di Fratelli d'Italia ed ex presidente del Senato, Marcello Pera, ha formalmente annunciato il 9 settembre 2026 il ritiro del suo emendamento sul ballottaggio. L'annuncio è avvenuto in Aula a Palazzo Madama, a Roma, durante l'esame della legge elettorale. La proposta di Pera mirava a introdurre un secondo turno nel processo di modifica delle regole per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

La decisione è stata motivata dal senatore in relazione al confronto parlamentare sul tema. Pera ha dichiarato in Aula che "c'erano tutte le condizioni per discutere", sottolineando l'assenza di un dibattito approfondito.

Ha poi spiegato di aver presentato un emendamento che si è scontrato con un orientamento contrario espresso da ben 200 senatori. Per tale ragione, ha comunicato il ritiro formale della sua proposta, ritenendo inutile mantenere aperta un'iniziativa priva del consenso necessario all'interno della discussione parlamentare.

Il dibattito sul secondo turno

Il fulcro della proposta di Pera era l'introduzione del ballottaggio, ovvero il secondo turno nelle elezioni. Nel suo intervento, il senatore ha definito il mancato dibattito su questo aspetto come una 'occasione perduta'. Ha evidenziato che l'attuale testo della legge procede con problemi di carattere tecnico che, a suo avviso, avrebbero potuto essere risolti e migliorati attraverso una discussione e un confronto più estesi in Parlamento.

Pera ha inoltre richiamato l'importanza di analizzare il testo legislativo in modo obiettivo, senza limitarsi alla mera difesa del proprio spazio parlamentare. Il suo riferimento è rimasto circoscritto all'emendamento sul ballottaggio e al metodo di esame della legge. Con la sua comunicazione in Aula, l'iniziativa individuale presentata dal senatore Pera riguardante il secondo turno si è formalmente conclusa.

L'iter della legge elettorale al Senato

Nella medesima giornata, l'Assemblea di Palazzo Madama ha avviato l'esame del disegno di legge n. 1971. Questo provvedimento, intitolato "Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica", era già stato approvato dalla Camera dei deputati il 16 luglio 2026. L'iter parlamentare prevedeva l'esame del testo da parte dell'Assemblea del Senato proprio il 9 settembre 2026.