Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha condotto una videoconferenza il 16 settembre 2026 con Emily Rini, presidente di SITMB, la società che gestisce il cruciale tunnel del Monte Bianco. L'incontro ha rappresentato un momento chiave per fare il punto sul dossier relativo al possibile raddoppio del traforo italo-francese, un'infrastruttura di vitale importanza. La discussione si inserisce nel più ampio contesto del potenziamento dei collegamenti transalpini e giunge dopo un significativo sopralluogo compiuto in giugno dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
A seguito di quella visita, era emersa una chiara apertura da parte del governo francese ad approfondire concretamente l'ipotesi di realizzare un secondo tunnel.
Cirio ha enfaticamente collegato l'avanzamento di questo dossier alle impellenti esigenze infrastrutturali non solo del Piemonte, ma dell'intero Nord-Ovest e dell'Italia. Nelle sue dichiarazioni, il presidente piemontese ha ribadito con forza: “Il raddoppio del tunnel del Monte Bianco è per il Piemonte, per il Nord Ovest e per l'Italia un tassello strategico irrinunciabile per garantire alle nostre imprese collegamenti moderni e sicuri verso la Francia e l'Europa, a decisivo sostegno dell'export e dell'internazionalizzazione dei nostri prodotti”.
Ha inoltre richiamato l'importante lavoro di collaborazione svolto con Renzo Testolin, presidente della Valle d'Aosta, per avviare un percorso di confronto costruttivo tra Italia e Francia, in particolare dopo la rilevante riunione di Bard.
Il gruppo di lavoro congiunto per il futuro del Monte Bianco
Nel quadro del percorso strategico delineato dal presidente Cirio, è stata ufficialmente istituita una commissione di lavoro congiunta che coinvolge direttamente i ministeri competenti di Italia e Francia. L'obiettivo operativo primario di questo gruppo è esaminare in maniera approfondita e dettagliata le diverse opzioni disponibili per il potenziamento del tunnel del Monte Bianco, includendo in questa analisi la proposta di un suo raddoppio strutturale.
Questo intenso lavoro preparatorio è di fondamentale importanza e dovrà essere completato prima della prossima riunione della Commissione intergovernativa, un appuntamento cruciale già convocato a Roma per il mese di dicembre. Attualmente, i comitati tecnici intergovernativi binazionali sono attivamente impegnati nella predisposizione di un dossier esaustivo, il quale dovrà raccogliere e presentare tutte le soluzioni e le valutazioni da discutere e approfondire in quella sede.
Cirio ha ulteriormente chiarito la visione e l'intento di questo processo, affermando in modo perentorio: “L'obiettivo è arrivare a discutere delle diverse opzioni di potenziamento del Tunnel, tra cui quella del raddoppio che ci vede favorevoli e promotori, prima della riunione della Commissione intergovernativa convocata a Roma il prossimo dicembre”. Il presidente del Piemonte ha inoltre espresso la chiara intenzione di richiedere un incontro specifico con la componente italiana del gruppo di lavoro, affiancato da Testolin e ai presidenti di