La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha lanciato un appello l'8 settembre 2026 dal palco della festa Terra! di Avs a Roma, invitando a non considerare inevitabile l'approvazione della nuova legge elettorale. Nel suo intervento, la segretaria dem ha espresso una ferma critica nei confronti del testo proposto dalla maggioranza, stabilendo un collegamento diretto e inequivocabile con il controverso tema del premierato.

«Non dobbiamo dare per scontato che questa legge elettorale passi», ha dichiarato la leader dem, sollecitando un impegno politico deciso per bloccarne l'iter.

La posizione di Schlein si concentra sulla necessità di fare tutto il possibile per impedire che il provvedimento diventi legge, definendolo un «antipasto insopportabile di premierato». Questa decisa presa di posizione inserisce la critica alla proposta di riforma elettorale nel cuore del più ampio e acceso dibattito parlamentare e politico che sta animando la discussione sugli assetti istituzionali e sulle future regole del voto.

L'intervento alla festa Terra! di Avs

Durante la festa Terra! di Avs, Elly Schlein ha ribadito con forza la sua posizione riguardo alla legge elettorale. Rivolgendosi al pubblico presente, ha sottolineato la possibilità concreta che il testo della maggioranza non venga approvato, invitando a non considerare l'esito dell'iter parlamentare come già definito.

L'appello della segretaria dem si è configurato come un chiaro e perentorio invito all'azione collettiva, finalizzato a fermare l'avanzamento della proposta di legge.

Nel suo discorso, la leader del Pd ha utilizzato il riferimento al premierato per qualificare politicamente l'intera proposta della maggioranza. La sua critica non si è limitata all'analisi di un singolo emendamento, ma ha abbracciato l'intero impianto della legge elettorale, evidenziando come il richiamo al premierato costituisca un elemento centrale e imprescindibile nel giudizio complessivo sul provvedimento, strettamente connesso alla profonda modifica delle regole elettorali.

Il precedente esame alla Camera

Il percorso parlamentare della riforma elettorale, nota anche come Stabilicum, ha visto un momento cruciale il 14 luglio 2026.

In quella data, l'Aula della Camera ha esaminato il testo, bocciando con un voto segreto un importante emendamento sulle preferenze. L'emendamento era stato presentato congiuntamente da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc.

L'esito della votazione è stato particolarmente serrato: 188 voti contrari contro 187 favorevoli, con uno scarto di un solo voto. L'emendamento respinto prevedeva, insieme al capolista bloccato, una modifica significativa al sistema delle preferenze.