A Bruxelles, il 29 settembre 2026, a margine della cerimonia in ricordo di David Sassoli, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha ribadito la posizione dell’Unione europea sul sostegno all’Ucraina e sulla necessità di un’azione politico-diplomatica unitaria. Richiamando la figura di Sassoli, Schlein ha sottolineato l'importanza di difendere i valori europei anche attraverso il supporto a Kiev, ricordando che Sassoli stesso era stato dichiarato persona non grata, un fatto di cui era orgoglioso.
La segretaria del Pd ha collegato il progetto europeo alla difesa di un popolo che subisce un’invasione, evidenziando l’urgenza di un sforzo politico e diplomatico europeo.
La sua proposta principale riguarda l’istituzione di un unico negoziatore europeo, con l’intento di prevenire contatti separati e potenzialmente ambigui, come quelli tra Donald Trump e Vladimir Putin, menzionati nel suo intervento.
La linea diplomatica per una pace giusta
Nel suo intervento, Schlein ha enfatizzato che il sostegno a Kiev deve essere affiancato da una strategia diplomatica comune dell’Unione europea. Ha richiesto una rappresentanza unitaria nel negoziato, considerandola uno strumento politico essenziale per perseguire una pace giusta. La segretaria del Pd ha chiarito che una pace giusta non può essere una resa alle ragioni dell'aggressore.
Questa posizione si allinea con quanto già espresso da Schlein il 21 settembre 2026, durante il Festival di Open a Parma.
In quell'occasione, aveva ribadito il fermo sostegno all’Ucraina fino al raggiungimento di una pace equa. Il tema era emerso nel confronto con la posizione del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che propendeva per lo stop all’invio di armi a Kiev. Schlein aveva allora evidenziato la necessità di un dialogo su questo punto con il M5S.
Coerenza tra Bruxelles e Parma
Durante il suo precedente intervento a Parma, Elly Schlein aveva sottolineato l’esigenza di una voce negoziale europea unica e di un’iniziativa diplomatica capace di spingere Vladimir Putin al negoziato, senza che la pace si trasformasse in una resa. La linea politica riaffermata a Bruxelles riprende, dunque, questi due elementi chiave presenti nella discussione di Parma: il continuo sostegno a Kiev e la promozione di un’iniziativa diplomatica europea unitaria.
Il quadro politico delineato dall’intervento di Parma ha visto il tema dell’Ucraina intersecarsi con il dibattito interno. La coerenza delle posizioni espresse dalla segretaria del Pd mira a rafforzare la linea del partito su un fronte internazionale.