Il Molise si trova al centro di un acceso dibattito politico riguardo al progetto del cosiddetto "tubone", un'infrastruttura destinata al trasferimento di risorse idriche verso la Puglia. Su questa delicata questione, Vincenzo Notarangelo, segretario regionale molisano di Sinistra Italiana, ha espresso forti riserve e una chiara denuncia. Intervenendo da Larino il 21 settembre 2026, Notarangelo ha puntato il dito contro la scarsa trasparenza e il preoccupante silenzio istituzionale che, a suo dire, avvolgono un progetto di tale rilevanza per il territorio regionale.
La posizione del dirigente politico è netta: la vicenda del tubone, che prevede il passaggio di acqua dal Molise alla Puglia, è caratterizzata da una evidente mancanza di chiarezza. Notarangelo ha sottolineato come le informazioni disponibili sul progetto siano non solo limitate, ma anche disorganizzate e frammentate. Ha evidenziato, inoltre, che gran parte di queste notizie provengono da canali esterni alla regione, ovvero da media e istituzioni pugliesi, lasciando il Molise in una condizione di passività informativa. Il segretario regionale ha descritto questi elementi come "poche e confuse", qualificando il silenzio delle istituzioni molisane come un fatto di "grave" entità, soprattutto considerando che la regione dovrebbe essere parte attiva nella gestione di una risorsa fondamentale come l'acqua per i territori limitrofi.
La richiesta di Notarangelo si concentra sulla necessità di ottenere risposte concrete e dettagliate. Il segretario di Sinistra Italiana ha ribadito l'importanza di comprendere appieno le ragioni profonde che sottostanno a questo progetto idrico. Ha inoltre sollecitato chiarimenti sulle eventuali contropartite che il Molise potrebbe ricevere in cambio del trasferimento di acqua, evidenziando come sia fondamentale garantire un equilibrio di interessi e benefici per la regione che cede la risorsa.
Trasparenza e rispetto per il territorio molisano
Nel suo intervento, Vincenzo Notarangelo ha voluto rimarcare la sua piena adesione alle istanze di chiarezza già sollevate dalle forze di opposizione all'interno del Consiglio regionale del Molise, la cui sede è identificata in Palazzo D'Aimmo.
La questione centrale, come evidenziato dal segretario regionale, verte sulla necessità imprescindibile di conoscere con precisione le finalità specifiche del progetto, le condizioni operative e contrattuali che lo regolano, e soprattutto i vantaggi concreti che l'operazione porterà al territorio molisano. Notarangelo ha riassunto la sua ferma posizione con l'espressione "trasparenza e rispetto", un monito rivolto sia al territorio stesso, che merita di essere informato e tutelato, sia al modo in cui le istituzioni coinvolte dovrebbero affrontare e gestire una questione di tale portata strategica.
La critica del segretario di Sinistra Italiana non si è limitata alle sole istituzioni regionali, ma si è estesa anche alla maggioranza di centrodestra che governa il Molise.
Notarangelo ha rilevato un diffuso "imbarazzo" tra gli esponenti della maggioranza a vari livelli, accusandoli apertamente di eludere l'argomento e di evitare un confronto diretto e costruttivo sulla questione del tubone. L'analisi di Notarangelo ha incluso anche i rappresentanti molisani a Roma, i quali, pur essendo molto attivi nella comunicazione relativa ai successi e ai risultati del governo nazionale, si mostrano a suo giudizio "poco incisivi" quando si tratta di affrontare e difendere questioni concrete e vitali che riguardano direttamente la realtà locale e gli interessi specifici del Molise. Questa discrasia tra la visibilità a livello nazionale e l'azione sul fronte territoriale è stata evidenziata come un punto critico.
La dichiarazione di Notarangelo si conclude con una prospettiva legata all'imminente scenario politico. L'avvicinarsi delle elezioni politiche, secondo il segretario regionale, potrebbe favorire l'emergere di atteggiamenti attendisti da parte della classe politica. Questo, ha avvertito Notarangelo, rischia di tradursi in una mancanza di una "difesa concreta" e proattiva degli interessi locali del Molise, sacrificando le esigenze del territorio in nome di calcoli elettorali o di una strategia di basso profilo. La preoccupazione è che la necessità di affrontare con decisione il progetto del tubone venga posticipata o ignorata, a discapito della popolazione molisana e delle sue risorse.