Assisi ha ospitato, il 3 ottobre 2026, l'apertura delle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco, Patrono d'Italia. Il sindaco Valter Stoppini ha accolto a Santa Maria degli Angeli numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui presidenti di Regione e sindaci, giunti per l'importante ricorrenza. Nel suo intervento, Stoppini ha evidenziato il legame tra la figura del Santo e il ruolo cruciale delle istituzioni locali e regionali, richiamando principi fondamentali come la pace, la dignità della persona e il bene comune, valori da tradurre concretamente nella vita delle comunità.

Il messaggio del sindaco ha avuto inizio con un richiamo diretto al significato pubblico e universale della figura francescana: “La figura di San Francesco ci sollecita e invita a costruire la pace, a preservare la dignità della persona e a promuovere il bene comune.” Rivolgendosi ai colleghi sindaci e ai presidenti di Regione presenti, Stoppini ha lanciato un appello all'unità di intenti, affinché questi valori possano trasformarsi in azioni quotidiane e tangibili, a partire dai territori amministrati.

Il richiamo ai valori francescani e il ruolo delle istituzioni

Alle celebrazioni hanno preso parte rappresentanti di 18 Regioni e altrettante città capoluogo, testimoniando l'ampia risonanza dell'evento.

Stoppini ha sottolineato come i rappresentanti delle istituzioni territoriali siano figure chiamate a un contatto diretto con i bisogni reali delle persone, con le fragilità delle famiglie e con le attese di giovani e anziani. Questa responsabilità, ha affermato il sindaco, impone la necessità di fornire risposte concrete ai cittadini, ribadendo che “Solo attraverso inclusione e giustizia sociale è possibile vivere in pace”.

Il sindaco ha espresso profonda gratitudine ed emozione per la significativa presenza di così tante istituzioni riunite ad Assisi. Nel suo discorso, ha ribadito che la tutela dei diritti di tutti costituisce il significato più autentico dell'azione istituzionale. Ha inoltre evidenziato come disuguaglianze, divario economico, la progressiva diminuzione dei diritti e dell'inclusione, e la frattura tra cittadini e istituzioni siano elementi incompatibili con la costruzione di una società basata sulla pace e sulla giustizia sociale.

Il riferimento conclusivo del suo intervento ha riguardato il dialogo, l'accoglienza e la fraternità, presentati come un messaggio universale che Assisi rivolge al mondo intero.

La pianificazione della sicurezza per gli eventi

Le celebrazioni di San Francesco, Patrono d’Italia, si svolgono ad Assisi il 3 e il 4 ottobre 2026. Per garantire il sereno svolgimento degli eventi, è stato definito un articolato dispositivo di sicurezza. La pianificazione è stata coordinata dalla prefettura di Perugia e approvata nel corso di una riunione tenutasi nella sala d