Una giornata di intense proteste ha scosso la Basilicata il 9 ottobre 2026, con agricoltori e studenti scesi in piazza per manifestare contro il caro vita. Le mobilitazioni hanno evidenziato anche tensioni interne alla maggioranza di centrodestra che governa la Regione. Fulcro delle manifestazioni è stato il Metapontino, dove un lungo corteo di trattori ha percorso la strada statale 106 Jonica tra Policoro e Scanzano Jonico, in provincia di Matera, mentre a Potenza gli studenti si sono uniti agli agricoltori in una distinta mobilitazione.

La mobilitazione degli agricoltori ha innescato un acceso confronto politico all'interno della coalizione regionale.

Azione, pur facendo parte della stessa maggioranza di centrodestra in Basilicata, ha duramente criticato l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, esponente di Fratelli d’Italia. Vincenzo Ligorio, commissario provinciale di Matera per Azione, ha dichiarato con fermezza che “l'agricoltura lucana non può vivere nell'incertezza”, sottolineando la necessità di risposte concrete per il settore.

Il Corteo di Trattori nel Metapontino

Nel cuore del Metapontino, territorio a forte vocazione agricola e turistica, la mobilitazione è stata promossa da un comitato spontaneo che ha aggregato agricoltori, imprenditori, cittadini e rappresentanti istituzionali. Il corteo, composto da trattori, autoarticolati e automobili, ha proceduto a passo d’uomo lungo la SS 106 Jonica, nel tratto compreso tra Policoro e Scanzano Jonico.

Al centro delle rivendicazioni vi erano il caro vita e l’inarrestabile aumento dei costi dell’energia, del carburante e delle materie prime, fattori che stanno mettendo a dura prova l'economia locale.

La protesta ha evidenziato le difficoltà economiche che affliggono famiglie, imprese e aziende agricole del territorio. In risposta alle istanze sollevate, la Regione Basilicata, per voce dell’assessore Carmine Cicala, ha annunciato il recupero di risorse destinate a mitigare l'impatto del caro gasolio agricolo. Tuttavia, gli agricoltori hanno espresso l'attesa per l'attuazione di misure concrete e risolutive.

Mobilitazioni a Potenza e l'Annuncio per Melfi

Contemporaneamente alle proteste nel Metapontino, anche il capoluogo Potenza è stato teatro di una significativa mobilitazione.

Nella mattinata del 9 ottobre 2026, gli studenti hanno manifestato insieme agli agricoltori, con un corteo che si è concluso nel centro storico, nei pressi della Prefettura. Questa mobilitazione ha visto la partecipazione allargata di lavoratori, pensionati e cittadini, uniti contro il caro vita, gli elevati costi energetici, la guerra, il riarmo e le crescenti criticità sociali che riguardano salari, pensioni e la sanità pubblica. La giornata di protesta in Basilicata ha così coinvolto due luoghi principali di svolgimento, con l'ulteriore previsione di una nuova manifestazione agricola a Melfi.