In Sicilia, il centrosinistra ha indetto una manifestazione per chiedere le dimissioni del presidente della Regione Renato Schifani. L'appuntamento è fissato per il 13 ottobre 2026 alle ore 14:00, davanti al Palazzo della Regione, in piazza Indipendenza a Palermo. L'iniziativa è stata promossa dal segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, e ha raccolto l'adesione dei partiti e dei movimenti della coalizione.
Hanno annunciato la propria partecipazione Pd Sicilia, M5s, Controcorrente, Sinistra Italiana, Europa Verde, Italia Viva, +Europa, +Uno, Progetto Civico Italia, Psi, Sinistra Futura, PeR, Spazio Civico e Possibile.
La protesta ha come richiesta politica centrale le dimissioni di Schifani e riunisce le sigle del centrosinistra siciliano davanti alla sede della Regione a Palermo.
Le accuse politiche dei promotori
Il centrosinistra contesta la gestione del governo regionale, affermando che “Schifani ha fallito”. Nel documento politico richiamato dai promotori, vengono citati i rapporti del presidente con i suoi principali alleati e collaboratori e il presunto silenzio di Schifani sulle responsabilità delle persone da lui scelte. Tra i casi richiamati figura quello di Gaetano Armao, per il quale la Procura ha chiesto l'arresto per corruzione.
Nel quadro della protesta rientrano anche le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto persone vicine al governo regionale.
I promotori collegano queste vicende alla richiesta di dimissioni, indicando il caso Armao come l'ultimo episodio in ordine di tempo. La manifestazione del 13 ottobre viene presentata come un'iniziativa unitaria dei partiti e dei movimenti della coalizione contro la permanenza di Schifani alla guida della Regione.
Il nodo della sanità regionale
Un altro punto di critica sollevato dal centrosinistra riguarda la sanità regionale. Le criticità citate comprendono lo scandalo delle assunzioni all'ospedale Cervello, la vicenda delle cure palliative e il caos per le liste d'attesa. Questi elementi vengono affiancati alle contestazioni politiche rivolte al presidente della Regione e fanno parte delle motivazioni indicate per la mobilitazione in piazza Indipendenza. La richiesta politica conclusiva è che il presidente Renato Schifani si dimetta.