La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta il 1° ottobre 2026 a Genova, a margine dell’inaugurazione del 66° Salone nautico internazionale, per commentare il caso Regeni. Meloni ha espresso una posizione chiara riguardo alla sentenza legata alla vicenda del ricercatore Giulio Regeni, escludendo che una chiusura dei rapporti diplomatici con l’Egitto possa contribuire alla risoluzione del problema.

La premier ha sottolineato che la decisione giudiziaria in questione «non è definitiva», richiamando l’esistenza di tre gradi di giudizio.

Meloni ha ribadito che interrompere i legami diplomatici con l’Egitto non aiuterebbe l’Italia a raggiungere gli obiettivi per la vicenda Regeni, ma, al contrario, «crea maggiori difficoltà». Ha inoltre aggiunto che, una volta completato l’iter della sentenza, sarà necessario dare pieno seguito all’esito giudiziario. La linea espressa a Genova si orienta quindi verso il mantenimento della via diplomatica, considerata un canale essenziale da non interrompere nella gestione del caso.

Il precedente del governo Gentiloni

Meloni ha fatto riferimento anche alla ripresa dei rapporti diplomatici con l’Egitto, avvenuta in passato. La presidente del Consiglio ha specificato che «non è stato questo governo a riaprire i rapporti diplomatici con l'Egitto», attribuendo tale decisione al governo Gentiloni.

Questa precisazione è stata inserita nel contesto del dibattito sulla richiesta di rompere i rapporti con il Cairo a seguito degli sviluppi processuali del caso Regeni, suggerendo che anche gli esecutivi precedenti avessero riconosciuto l'utilità della strada diplomatica.

Il punto politico sollevato da Meloni riguarda la possibilità di interrompere i canali diplomatici con l’Egitto dopo l'emissione della sentenza. La presidente del Consiglio ha motivato la sua posizione richiamando la natura non definitiva della decisione e l'importanza di attendere il completamento dell'intero percorso giudiziario. La linea indicata nelle dichiarazioni di Genova, pur non alterando il fatto centrale della vicenda giudiziaria, si concentra sul rapporto tra il procedimento legale e la scelta di mantenere aperti i rapporti diplomatici.

Il caso di Giulio Regeni

La vicenda al centro del dibattito riguarda Giulio Regeni, il ricercatore friulano che fu torturato e ucciso in Egitto.