Aosta, 5 ottobre 2026. L'Union Valdôtaine sta attentamente valutando gli scenari politici futuri, in attesa dell'udienza d'appello cruciale fissata per il 13 ottobre. Questa udienza riguarda la questione della decadenza del presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, una misura già disposta in primo grado. Il verdetto di questo passaggio giudiziario sarà determinante per la sua permanenza alla guida della Regione e influenzerà profondamente le discussioni interne al movimento autonomista sull'eventuale individuazione di un nuovo presidente regionale.

Il partito ha delineato uno schema che prevede due ipotesi principali. Nel primo scenario, se la sentenza di primo grado venisse ribaltata in appello, il presidente Renzo Testolin proseguirebbe regolarmente il suo mandato. Viceversa, se la decadenza fosse confermata, l'Union Valdôtaine si troverebbe nella necessità di individuare e nominare un nuovo presidente regionale. In questo contesto di incertezza politica, diversi nomi stanno circolando come possibili successori. Tra i papabili per la successione figurano Speranza Girod, Davide Sapinet, Erik Lavevaz e, con particolare enfasi, Giulio Grosjacques. Quest'ultimo, infatti, viene indicato come un profilo in crescita nelle valutazioni interne al partito.

Viene menzionato anche Aurelio Marguerettaz, la cui figura potrebbe rientrare nella partita in caso di uno stallo nella scelta del candidato principale.

Il dibattito interno all'Union Valdôtaine e i possibili successori

Il fulcro del dibattito politico all'interno dell'Union Valdôtaine è rappresentato dalla decisione che il movimento dovrebbe prendere qualora venisse confermata la decadenza del presidente Testolin. La discussione, quindi, si concentra su un potenziale scenario post-Testolin e, al momento, non altera la scansione temporale dettata dall'udienza del 13 ottobre. I profili dei candidati richiamati appartengono tutti al perimetro politico dell'Union Valdôtaine e sono strettamente legati alla necessità, che si prospetterebbe in caso di conferma della decisione di primo grado, di individuare una guida regionale alternativa e autorevole.

Come anticipato, Speranza Girod, Davide Sapinet, Erik Lavevaz e Giulio Grosjacques sono i nomi che compaiono con maggiore frequenza tra i possibili successori. Il nome di Grosjacques, in particolare, continua a mostrare un'ascesa significativa nelle valutazioni interne riportate sui dossier politici del partito. D'altra parte, Aurelio Marguerettaz viene considerato un'opzione che potrebbe rientrare attivamente nella partita solo qualora la ricerca di una soluzione condivisa dovesse incontrare un blocco o una fase di stallo prolungato. L'intera sequenza di eventi e decisioni descritta rimane, in ogni caso, subordinata all'esito dell'appello: la prosecuzione del mandato di Renzo Testolin è direttamente collegata a un ribaltamento della decisione di primo grado, mentre la conferma della sua decadenza aprirebbe definitivamente la strada alla scelta di un nuovo presidente.

La normativa regionale: la legge 21 del 2007

Il quadro normativo di riferimento per queste dinamiche politiche è rappresentato dalla legge regionale 7 agosto 2007, n. 21. Questa normativa disciplina le modalità di elezione del presidente della Regione e degli assessori, la mo