Prosegue l'inchiesta di Mafia Capitale che tanto scandalo e tanto discredito sta causando all'immagine della città di Roma ed all'Italia, sia all'interno del nostro paese che all'estero. Molti sono convinti che le ultime novità riguardo al processo Mafia Capitale siano solamente la punta dell'iceberg. Intanto arrivano le parole di Salvatore Buzzi, quello che moltissimi hanno indicato come il braccio destro di Massimo Carminati. Salvatore Buzzi, implicato da tempo nel processo Mafia Capitale, dice di aver finanziato regolarmente e lecitamente tutti quanti, a partire dall'ex sindaco Alemanno, passando per Renzi e Zingaretti, fino all'attuale sindaco di Roma Marino.

Continua a ripeterlo dal 18 dicembre scorso quando, in una lettera inviata alle sue collaboratrici a poche giornate dall'arresto, lo ha messo nero su bianco.

La maxinchiesta della Procura di Roma sul processo Mafia Capitale va avanti ormai da mesi, tra indiscrezioni, colpi di scena e nuove serie di arresti. Questa volta però è lo stesso Salvatore Buzzi a parlare, come riferisce www.tgcom24.mediaset.it: "Il vero scopo di questa inchiesta è costringermi a cedere raccontando la corruzione a Roma nell'ultimo decennio ma non posso inventarmi le cose che non so. Noi non abbiamo mai finanziato illegalmente la politica, ma tutto legalmente: Rutelli, Veltroni, Alemanno, Marino, Zingaretti, Badaloni, Marrazzo, tutti praticamente, anche Renzi. Tutti contributi dichiarati in bilancio.

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Abbiamo dato altri soldi, sempre legalmente, alle fondazioni. Abbiamo dato, credo 15.000 euro a Patanè. Ti chiamavano - prosegue Buzzi - per le famose cene, c'è una cena con Alemanno, 1000 euro a persona, tu prendevi un tavolo e ovviamente erano 10.000 euro. Ma noi ne abbiamo fatte, noi l'abbiamo fatta pure con Renzi la cena eh? Quindi le abbiamo fatte con tutti le cene, con Zingaretti, la nostra è una grande cooperativa. A me se non mi chiamavano ero più contento eh? Se non mi chiamavano era meglio per noi, risparmiavamo". Recentemente sono state formulate alcune idee dai cittadini comuni a causa di questa vicenda, proprio come in questo caso.

Con queste parole, Salvatore Buzzi è tornato a parlare dei famosi finanziamenti. Al momento sappiamo che la Federazione Romana del Partito Democratico ha ricevuto 7.000 euro, a titolo di erogazione liberale in data 29 Giugno 2014, quando la Coop ed i suoi dirigenti non erano ancora indagati, con ricevuta rilasciata a norma di legge e allora questi soldi sarebbero serviti per pagare alcuni stipendi dei dipendenti del partito romano. Buzzi, in una lettera rivolta al PM Paolo Ielo, scrive anche che non riesce a capacitarsi della violenza giudiziaria e mediatica alla quale è sottoposto a causa del processo Mafia Capitale, ritenendo di essere caduto in una vera e propria gogna mediatica. Ovviamente, la vicenda di Mafia Capitale ha avuto pesanti ripercussioni sui sondaggi elettorali, e tali ripercussioni saranno tangibili per molto tempo.