Un bambino di soli 4 anni è deceduto dopo essere precipitato per oltre 20 metri nella tromba dell'ascensore di una stazione della metro A di Roma, la Furio Camillo. L'incidente è avvenuto poco prima delle 17 di oggi 9 luglio quando, nonostante la presenza della madre, il bimbo appena aperte le porte si è infilato dentro ma senza che l'ascensore fosse presente. E' così quella che doveva essere un semplice ritorno a casa, accompagnato dalla piccola gioia di prendere l'ascensore si è trasformato in una tragedia.

Non chiare le dinamiche dell'incidente

Non è chiaro se il bimbo è entrato senza che vi fosse l'ascensore o in un'operazione di trasbordo tra due ascensori affiancati da un tecnico.

Sicuramente la caduta di oltre 20 metri è stata fatale al piccolo. Nonostante l'immediato intervento dei vigili del fuoco e del personale del 118 o non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono presenti anche pattuglie della Polizia Locale e dei Carabinieri.

La madre ed una dipendente Atac sono state ricoverate sotto choc.

Errore umano la causa più probabile

Pare che la causa sia l'errore di un addetto alla manutenzione che ha disattivato il contatto di sicurezza che impedisce l'apertura delle porte se l'ascensore non è presente al piano. Un banale dispositivo che diamo per scontato ma che serve a salvare la vita.

Pare, ma a questo punto sarà l'autorità giudiziaria ad intervenire e stabilire le responsabilità, che la procedura non prevista e non regolamentata, sia stata messa in atto dall'addetto alla manutenzione per risolvere un problema ad un altro ascensore.

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Sul posto si è immediatamente recato il Sindaco Marino accompagnato dall'assessore alla Mobilità, Guido Improta e dall'assessore alla Legalità Alfonso Sabella.

La stazione della metro Furio Camillo, una delle più antiche della linea A, è stata chiusa per permettere tutti i rilievi del caso anche se in questo caso ad essere interessata non è la linea della metropolitana ma l'ascensore che dalla superficie conduce alla banchina da dove partono i treni. Drammatico che proprio uno degli elementi di modernità, un ascensore per permettere anche a disabili, anziani e bambini, di raggiungere comodamente i treni, sia stato causa della tragedia.

Atac ha avvisato gli utenti di utilizzare le stazioni Ponte Lungo e Colli Albani.