Un Sindaco e un Commissario, detta così potrebbe sembrare una commedia all'italiana! Mentre invece siamo nel bel mezzo di una crisi. La protagonista è lei: Roma, terra di tutti e di nessuno, stritolata dal malaffare, strattonata dalla politica. A distanza di meno di un anno dal "capitolo su mafia capitale" sembra tutto sbagliato, tutto da rifare. In attesa che l'inchiesta porti alle prime responsabilità la sensazione, neppure troppo velata, è che non si lavori solo per la città, sul destino della Capitale infatti se ne giocano molti altri e Roma oggi "val bene una messa", ancor più di Parigi.

Una poltrona per due

Ecco allora l'incessante sovrapposizione di dichiarazioni, accuse e soprattutto incarichi che da mesi stanno intasando il Campidoglio.

Allo stato attuale la città eterna schiera in campo un Sindaco ufficiale Ignazio Marino che poco piace a Matteo Renzi e un prefetto Franco Gabrielli che invece molto gli piace. Una poltrona per due quindi, troppo stretta, almeno come i denti con cui i protagonisti se le mandano a dire già da un po'. La questione in fondo è semplice: a Roma chi comanda? Marino dal Mar dei Caraibi ha dichiarato di non sentirsi un Sindaco dimezzato, ha riconosciuto al Governo di avergli a sua volta riconosciuto gli sforzi fatti e di aver accolto tutte le sue richieste, senza aver dato al Prefetto i super poteri di cui tanto si parla, insomma si sente sereno. Forse perché non gliela ancora detto Renzi! Gabrielli dal canto suo, ben piantato in città, replica conciliante che con il Sindaco si sono sentiti! Un attimo prima di precisare sornione: tra un immersione e l'altra!

Manca poco al Giubileo

Una vera a propria querele quella tra i due, che rimane al momento sospesa.

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Chi dei due debba fare cosa è ancora poco chiaro, forse un bene che resti così. Prendere posizione è andare alle elezioni è tutto un attimo e quasi certamente significherebbe servire al nemico sul piatto d'argento la Capitale è tutto il suo contorno, anche dopo le polemiche per il funerale sfarzoso del boss Casamonica. Intanto il Giubileo si avvicina a grandi falcate, l'8 dicembre varcherà la porta della città eterna, per quel giorno chi indosserà il tricolore?