Ci sono delle zone di Roma dove sembra che la legge non riesca ad arrivare. Sono zone in cui si consumano il degrado e l'illegalità, si bruciano rifiuti tossici, si compiono reati, senza che nessuno riesca a fermarli. Sono zone sulle quali si combattono le campagne elettorali per la poltrona di primo cittadino romano. Sono i campi Rom, autorizzati s'intende, perché quelli abusivi sono ancora tutta un'altra cosa.

Orrore in un insediamento abusivo al Prenestino, sequestrata e stuprata per tutta la notte

Proprio in uno di questi insediamenti abusivi, che sono allestiti da nomadi in tutta la capitale, si è consumato qualche giorno fa un odioso reato, che però si è venuto a sapere solo da poche ore : sequestro e stupro. Nel quartiere Prenestino c'è un insediamento abusivo, più volte denunciato ma mai smantellato.

Lì, nei pressi di Via Teano, una giovane donna sarebbe stata sequestrata e condotta con la forza in questo luogo degradato per essere poi violentata per tutta la notte. Solo all'alba la ragazza, approfittando dello stato di ubriachezza nel quale versavano i nomadi, si è allontanata ed ha potuto chiedere aiuto. Sulla vicenda, sulla quale le forze dell'ordine stanno tutt'ora indagando, è intervenuta anche Giorgia Meloni, che dalle pagine de "Il Messaggero" ha commentato: "Conosco bene, purtroppo, la terribile vicenda della ragazza sequestrata e violentata per tutta la notte in un insediamento nomadi sulla Prenestina e voglio esprimerle tutta la mia vicinanza in questo terribile momento. Mi aspetto una reazione durissima da parte dello Stato e che il campo rom sia sgomberato e chiuso".

CHIUDERE I CAMPI ROM PER GARANTIRE SICUREZZA

A Roma non devono esistere zone franche, zone in cui la legge non si rispetta, zone in cui le persone si fanno beffe delle regole. Questa è Roma. I campi Rom devono essere sgomberati, tragedie come quelle accadute a Besjana non sono degne di una città, di una società, che possa definirsi civile. Ho conosciuto il padre di Besjana durante una nostra manifestazione era venuto per denunciare quanto accaduto, lamentando il silenzio delle istituzioni. Non c'è stata solidarietà per lei, non c'è stata una risposta delle istituzioni. C'è stata solo un'assenza del controllo del territorio. Non si può accettare tutto questo tacitamente. Il Comune deve iniziare costituendosi parte civile nel processo contro gli aguzzini di Besjana ma soprattutto bisogna lavorare per garantire la sicurezza e la legalità, ovunque e dovunque.

 

5 milioni per i mercatini dell'usato all'interno dei campi e sovvenzioni per la gestione, così si rischia di nuovo Mafia Capitale

Mentre arrivano continuamente notizie di degrado dalle periferie, invece di reagire con forza all'illegalità, laddove presente, sono state emanate nelle ultime settimane una serie di iniziative volte alla gestione di queste zone franche.

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Tra le altre cose, spicca una delibera del prefetto Tronca per una spesa di 5 milioni di euro finalizzati a legalizzare i mercatini, anch'essi abusivi, che si trovano all'interno dei campi stessi. Il problema è che, come denunciato più volte sia dalle autorità municipali che dagli stessi residenti, la merce rivenduta in quei mercatini proviene la maggior parte delle volte da rapine e ricettazione. Ancora di recente si sono sbloccati i fondi, come scrive "Il Fatto Quotidiano", per sovvenzionare bandi milionari per la gestione dei campi. Così, conclude il quotidiano, si rischia di ricreare il presupposto per Mafia Capitale.

 

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