Un forte boato seguito da un'esplosione è stato rilevato oggi pomeriggio in via Capri a ciampino, all'altezza di Via del Sassone. I vigili del fuoco sono accorsi alle ore 16 per spegnere le fiamme che hanno avvolto la villetta al civico 9. Le prime notizie hanno informato dell'esistenza di un corpo ormai carbonizzato di un giovane ignoto mentre i lavori per lo spostamento delle macerie sono andati avanti per tutto il pomeriggio. A darne l'allarme è stato il proprietario dell'abitazione, Raffaele casamonica, un nome noto dell'organizzazione criminale laziale. Per spegnere le fiamme sono state impiegate quattro squadre di pompieri che hanno subito messo in sicurezza la zona e hanno rivelato l'assenza di altri feriti sotto le macerie.

La vittima era un Casamonica

Da pochissime ore è giunta la notizia intorno all'individuazione della vittima dell'esplosione a Ciampino. Si tratta di Nicandro Casamonica,  27 anni, residente alla Romanina, altro membro del clan. I Casamonica sono un'organizzazione con base a Roma, nei Castelli romani e nel litorale laziale, e Ciampino è la maggiore roccaforte di questo clan mafioso. Secondo quanto riferito dalla Direzione Investigativa Antimafia, si tratta del gruppo mafioso più potente del Lazio perché padroni del settore commerciale e di ristorazione della zona. Nel 2013 sono andati alla ribalta dopo la pubblicazione di una foto di Luciano Casamonica con l'uscente sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Il movente? Una fuga d'amore

Nel momento dell'incendio la villa era vuota, Raffaele Casamonica era al mare con la famiglia e ha saputo dell'incendio grazie ad un sistema di sicurezza e videosorveglianza installato sul proprio cellulare.

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 Il movente del gesto compiuto da Nicandro dovrebbe aggirarsi intorno ad una fuga d'amore del figlio di Raffaele Casamonica con la sorella del colpevole. Egli ha cosparso il combustibile intorno alla villa per appiccare il fuoco e per avere la sua vendetta ma qualcosa sarebbe andato storto. Per adesso la villa si trova sotto sequestro e si sta indagando sulla presunta complicità di altri uomini. Non è la prima volta che i Casamonica fanno parlare di sé ai castelli e dintorni. Il Lazio è una regione che deve fare i conti con le organizzazioni criminali, prima di ogni altro problema, come ha detto il presidente turco Erdogan rivolto ai politici italiani: "Pensate alla mafia, non a me".