Siamo nel litorale laziale. Più precisamente a Ostia nello stabilimento le Dune, dove i nostalgici dell'estate stanno cercando di prendersi gli ultimi raggi di sole di una estate ormai che volge al termine. Una giornata come le altre, temperatura gradevole e soprattutto non molta gente, perchè ormai in molti sono rientrati a lavoro dalle ferie, quando purtroppo una donna drammaticamente ha perso la vita.

Le dinamiche dell'incidente

La signora Carmela Caputi di 74 anni insieme alla sua famiglia stava conducendo una normale e piacevole giornata di mare insieme alla sua famiglia. Nulla lasciava presagire che di lì a poco sarebbe successo l'irreparabile.

Infatti la signora, mentre stava pranzando con il marito e la figlia, all’interno di una cabina, per una fatale distrazione, ha un malore perché un pezzo di pane le ha ostruito l’esofago.I parenti hanno chiesto subito aiuto sia tra i vicini, sia chiamando il 118.

Non sono bastati i soccorsi di tre medici

Tre medici presenti nello stabilimento sono intervenuti ma non sono riusciti a rimuovere l’ostacolo. Anche il personale di un'ambulanza e di un'auto medica, giunti dopo sette minuti non sono riusciti a salvarla. Dopo circa quaranta minuti di tentativi, nonostante avessero tentato tutte le manovre di salvataggio, si sono dovuti arrendere. Per l'anziana non c'è stato nulla da fare. «Decesso avvenuto per asfissia da bolo alimentare» hanno stilato i medici e confermato nei verbali della polizia."

Purtroppo il corpo, privo di vita, è rimasto per oltre due ore sulla spiaggia coperto da un lenzuolo, fino all’arrivo della polizia mortuaria che dopo gli esami di rito lo ha portato via.

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L'autopsia sarà eseguita nei prossimi giorni e dovrebbe confermare la morte per  soffocamento da cibo, anche se la signora era malata da tempo.

Il marito, appresa la ferale notizia, ha perso i sensi ed è stato preso in cura dagli operatori sanitari che gli hanno praticato una flebo.

Il dottor Alberto Chiriatti, medico di una struttura ospedaliera di Roma, tra i primi a prestare assistenza alla donna, ha dichiarato che fortunatamente la struttura era dotata di defibrillatori ma al sesto tentativo negativo abbiamo capito che non c'erano più possibilità.

Quindi da rilevare un aspetto positivo in questa tragedia: la struttura era fornita di defibrillatori che in questo caso non sono stati utili, ma sapere che c'erano è rassicurante. #ostia #Cronaca Roma #Cronaca