Una donna romana di 59 anni e il marito avevano mangiato un po' di olive acquistate in un supermarket vicino casa ma, successivamente, hanno accusato malori. Il giorno dopo la coppia si è recata presso il Policlinico Casilino. La donna sentiva un forte dolore all'addome, il marito, invece, un malessere generale. I medici del nosocomio romano hanno visitato entrambi, riscontrando un'intossicazione alimentare da botulino. 

La donna è entrata in coma

Dopo alcune indagini, è stato scoperto che erano state le olive a provocare l'intossicazione da botulino.  Le condizioni della donna si sono aggravate ed è finita in coma. I parenti della signora si recavano giorno e notte presso il Policlinico Casilino.

Un periodo tremendo, durato circa un mese. Dopo un ricovero durato 41 giorni, la signora Anna è tornata a casa, ovviamente in regime di 'dimissioni controllate'. Sembrava che tutto fosse andato per il meglio, ma dopo 10 giorni la donna ha iniziato ad avvertire forti dolori alla pancia. Necessario un nuovo ricovero in ospedale. Dopo 3 giorni la morte. 

Medici finiti nel registro degli indagati

Una storia complicata, triste e dolorosa quella iniziata a fine agosto e terminata lo scorso 21 ottobre 2016. Molti punti dovranno essere chiariti dagli investigatori. E' certo solo che una 59enne ha sofferto molto e, adesso, i suoi parenti sono addolorati. Intanto sono finiti nel registro degli indagati i medici che hanno curato e dimesso la donna. La Procura di Roma ha aperto anche un'inchiesta per lesioni colpose relativamente alle confezioni di olive con botulino.

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La segnalazione alla Procura era stata fatta dai medici del Policlinico Casilino.

L'avvocato Fergola, legale dei parenti della signora, è stupito e spera che si faccia al più presto luce su questa dolorosa vicenda. Dopo la denuncia presentata dai familiari della signora Anna, è stata sospesa la cremazione della salma ed è stato ordinato un nuovo esame autoptico. Molti medici ed infermieri del Policlinico Casilino rischiano di essere processati.