È stato realizzato a Novara il primo intervento per la cura della sindrome da “Osas”, cioè l’apnea ostruttiva del sonno. Questa patologia, che colpisce il 4% della popolazione, è causata dal collasso dei tessuti molli orofaringei e da alterazioni scheletriche facciali e ha sempre maggiore importanza in ambito medico anche per le ripercussioni che, chi ne è affetto, ha sulla vita quotidiana: può portare a soffrire di cefalea al risveglio, ridotta capacità della memoria e della concentrazione, ipertensione arteriosa.
I suoi sintomi principali sono astenia, sonnolenza notturna, frammentazione del sonno.
L’intervento è stato effettuato con la metodologia “Inspire Medical System”, è durato due ore ed è stato effettuato in anestesia totale, grazie anche alla collaborazione tra le strutture di otorinolaringoiatria e chirurgia maxillo-facciale: alla paziente è stato posizionato sotto la mandibola un elettrostimolatore selettivo del nervo ipoglosso in grado di attivare automaticamente, durante gli episodi di apnea, la contrazione dei muscoli linguali, riducendo l’ostruzione respiratoria retro-linguale.
Il Prof. Francesco Pia, direttore della Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, si dichiara entusiasta del risultato ottenuto. La polisonnografia di controllo ha dato una risposta molto promettente e lo è anche l’esito funzionale.
L’esperienza chirurgica continuerà e verranno impiantati altri pazienti apnoici aspirando a diventare, quello di Novara, un centro-pilota a livello nazionale in questo ambito terapeutico ancora così poco esplorato.