In genere questo tipo di intolleranza si presenta, nell’età infantile, non appena il bambino inizia ad ingerire alimenti contenenti il glutine, ma in tanti casi può manifestarsi anche in età adulta.

Secondo le stime fatte dall’AIC, associazione italiana Celiachia si tratta di una malattia che colpisce un italiano su cento. Costoro, quindi, dovranno escludere dalla loro dieta orzo, farro, grano, kamut, segale, triticale e spelta, e rinunciare agli alimenti che tanti di noi amano come: il pane, la pasta, la pizza. E’ doveroso per questi soggetti stare attenti anche alle contaminazioni.

In natura esistono alimenti naturalmente privi di glutine ma che durante il processo di lavorazione possono essere contaminati. Necessita fare molta attenzione anche agli additivi presenti, ad esempio nei salumi come nelle salse pronte.

Gli alimenti che possono essere inseriti nella dieta di un soggetto ritenuto celiaco sono tanti e quando si tratta di bambini che non ricordano il sapore degli alimenti proibiti è, certamente, più facile giungere alla privazione degli stessi. Mentre, nel caso in cui la Celiachia si presenta in età adulta prendere in esame, esclusivamente, gli alimenti alternativi risulta più sacrificante. Ad ogni modo questi soggetti, bambini o adulti che siano possono fare uso di tanti prodotti alternativi che sono in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo.

Si tratta del riso, mais, quinoa, grano saraceno, miglio, sorgo e manioca.

Le parti dell’organismo che vengono attaccate dalla Celiachia  

Gli organi che vengono interessati da questa infiammazione sono l’intestino tenue fino a giungere all’appiattimento e/o alla scomparsa dei villi intestinali che, ci consentono di assorbire il nutrimento dagli alimenti stessi. La malattia non si ferma solo a questo, ma va ad intaccare tante altre sfere , quali, il disturbo dell’attenzione, scarso appetito e così via. 

I diversi tipi di celiachia: tipica, atipica, silente, potenziale

Celiachia tipica: sono i bambini ad essere i soggetti interessati da questa tipologia di Celiachia che una volta svezzati, ingerendo, quindi, il glutine presentano i seguenti sintomi: diarrea, vomito, scarso appetito, dolori addominali.

E, va da inficiare la crescita del bambino vista la conseguente perdita di peso. Raramente si presenta nei soggetti adulti.

Celiachia atipica: questa forma di Celiachia colpisce maggiormente gli adulti, ma non è da escludere anche i bambini. Tra gli adulti ad essere più colpita è la fascia femminile che rispetto agli uomini ha una maggiore incidenza. I sintomi che sviluppa questa tipologia di malattia, oltre a quelli già descritti innanzi sono i seguenti: osteoporosi, reflusso gastro-esofageo, aborti spontanei etc.

Celiachia silente:  può essere rilevata tramite delle indagini specifiche come lo screening anticorporale e la biopsia. Quest’ultima è in grado di rivelare le eventuali lesioni presenti nell’area della mucosa intestinale.

Lo screening va effettuato anche su  familiari affetti da questa malattia.

Celiachia potenziale: in questo caso visto che dalle indagini possono non risultare le caratteristiche della Celiachia vera e propria ci sono alcuni ricercatori che ritengono di non dover mettere a dieta gluten free questi soggetti, ma di lasciarli fare una dieta libera, tuttavia, di tenerli sotto controllo periodicamente.

Le persone che vengono conclamate ‘Celiache’, in ogni sua forma, hanno diritto ad avere una tessera di 90 euro per le donne e 110 per gli uomini circa, ma coloro, come nel caso di tante persone che rientrano nella fascia denominata ‘Gluten sensitivity’, pur presentando sintomi analoghi a quelli della Celiachia vera e propria, non sono riconosciuti dal servizio sanitario nazionale.

Pertanto, devono far fronte da soli all’acquisto dei prodotti alternativi. Ciò perché, ad oggi della GS, dal punto di vista clinico, si conosce davvero poco, nonostante le associazioni di settore sono attive in tal senso.