Le sigarette elettroniche utilizzate come strumento per smettere di fumare secondo il Ministero della Sanità potrebbero essere pericolose per la salute e per questo dovrebbero essere prescritte come normali farmaci.
Le sigarette elettroniche, stanno ormai diventando sempre più diffuse perché aiuterebbero a smettere di fumare ma recentemente il Ministero della Sanità ha dichiarato che queste potrebbero essere pericolose per la salute e per questo necessiterebbero di prescrizione medica cosi come i normali farmaci.
Le sigarette elettroniche o vaporizzatori sono dei dispositivi simili alle normali sigarette ma, con la differenza che emettono solo vapore aromatizzato, eliminando cosi le sostanze nocive che si producono dalla combustione del tabacco, lasciando solo la nicotina che è la sostanza che crea la dipendenza.
Il Ministero ha però rilevato delle perplessità su questo tipo di prodotto, infatti l’unico vantaggio che essere procurerebbero secondo quanto dichiarato in una nota nel del Ministero è rappresentata dal fatto che queste eliminano il problema del fumo passivo, visto che emettono solo vapore e non creano combustione.
Ma le sigarette elettroniche che contengono nicotina potrebbero creare l’effetto opposto a quello sperato, cioè avvicinare al fumo convenzionale i non fumatori. Cosa che potrebbe rappresentare davvero un problema soprattutto per i giovani, visto che questo tipo di prodotti possono essere reperiti molto facilmente anche su internet, senza considerare poi che le sigarette elettroniche potrebbero indurre chi ha già smesso di fumare a tornare alla vecchia abitudine.
Bisogna poi tenere presente che non vi sono prove scientifiche sufficienti a stabilire la sicurezza e l’efficacia di tali strumenti come metodo per smettere di fumare. Proprio per questi motivi secondo il Ministero, esse andrebbero regolamentate esattamente come se fossero dispositivi medici o farmaci veri e propri, e non come prodotti del tabacco, cosa che peraltro già avviene in diversi paesi europei come Austria, Belgio, Germania, Portogallo e Svezia.
In Australia, Canada, Norvegia invece, le sigarette elettroniche sono addirittura proibite ed in Francia sono autorizzate solo a scopo terapeutico. Negli Usa si sta valutando la possibilità di sottoporle alle stesse prove di valutazione dei farmaci.