Siete preoccupati per i chili accumulati durante le feste appena trascorse? Un leggero sovrappeso può contribuire a vivere una vita lunga. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da Katherine Flegal, una scienziata ed epidemiologa americana del National centre for health statistics, del Centro per il controllo delle malattie e la prevenzione del Maryland, negli Stati Uniti. I ricercatori hanno fatto la sorprendente scoperta che essere in sovrappeso diminuisce di circa il 6% il rischio di morte prematura, rispetto a persone con "peso normale".

L’analisi si basa sui dati raccolti da 97 studi che comprendono uomini e donne di Stati Uniti, Canada, Europa, Australia, Cina, Taiwan, Giappone, Brasile, India e Messico.

Nel corso di queste ricerche sono decedute circa 270.000 persone. Analizzando le cause dei decessi, ne è emerso che le persone significativamente obese, con un indice di massa corporea (Imc) di 35 o più, hanno avuto una durata di vita più breve, in media, rispetto alle persone con peso normale (Imc tra 18,5 e 24,9). La vera scoperta è stata che le persone classificate come “in sovrappeso” (con un Imc tra 25 e 29.9) hanno avuto un tasso di mortalità inferiore rispetto a quelle con peso normale. Inoltre i soggetti moderatamente obesi (Imc tra 30 e 34.9), sono risultati con un tasso di mortalità non superiore ai loro coetanei di peso normale.

Non sono del tutto chiare le ragioni per cui il grasso in eccesso aumenti le di possibilità di sopravvivere ad una morte prematura: in primis si pensa che possa proteggere il cuore, diminuendo il rischio di infarto. Le persone con qualche chilo in più sono inoltre meno inclini a osteoporosi e hanno più “imbottitura” per proteggere le ossa in caso di cadute.

Il grasso in più fornisce poi riserve di energia in caso di una grave malattia. Può quindi esserci qualche vantaggio nell’avere un po’ di grasso corporeo in più. Non c’è però alcun dubbio che essere gravemente obesi aumenta il rischio di tanti tipi di malattie e diminuisce drasticamente la durata della vita.