DavideVannoni, il presidente dell'ormai famosa Stamina Foundation, haaffermato di essere pronto a consegnare il protocollo del suo metodosulle cellule staminali, protocollo che come sappiamo era statorichiesto dal Ministero della Sanità a seguito di tutte le accuserivolte proprio a Vannoni da buona parte del mondo scientifico.Leggiamo su TgCom24 l'annuncio dello stesso Davide Vannoni: "Domani,rispettando la data stabilita, consegneremo il protocollo del metodoStamina standardizzato all'Istituto Superiore di Sanità".
Ladecisione deve essere letta come un vero e proprio atto di fiducianei confronti del governo, secondo Davide Vannoni infatti "nessunoal mondo avrebbe consegnato il Protocollo di un metodo a fronte dellecondizioni di poca trasparenza poste dal ministero".
Decisione cheè però prima di tutto anche un atto di responsabilità neiconfronti di tutti quei malati che hanno bisogno delle cellulestaminali, che vedono nel metodo Stamina la loro unica ancora disalvezza.
DavideVannoni spera però che la sua buona volontà venga in qualche modoripagata dal ministro Beatrice Lorenzin. "Spero ci sia unacontro-risposta altrettanto aperta e all'insegna del dialogo da partedel ministro della Salute, e l'auspicio è che il ministro, a questoproposito, riconsideri le richieste avanzate da Stamina ed alle qualisi è data una risposta negativa". Vi ricordiamo infatti cheDavide Vannoni vorrebbe che un esperto indicato dalla StaminaFoundation facesse parte del comitato scientifico dellasperimentazione e vorrebbe inoltre che venisse sceltaun'organizzazione internazionale di ricerca che sia al di sopra delleparti e che monitori da vicino la sperimentazione.
Nonsolo, Davide Vannoni sottolinea ancora una volta la necessità diporre rimedio all'eccessiva lunghezza della lista di attesa per lecellule staminali che si è venuta a creare presso gli Spedali Civilidi Brescia, l'unico ospedale questo in cui è infatti ad oggipossibile fare le infusioni di staminali. "Ciò sarebbe possibile"afferma Davide Vannoni, "abilitando un secondo ospedale allasomministrazione del metodo. Nell'attesa, non si possono lasciare imalati morire, e solo l'altro ieri un altro bambino è decedutomentre era in attesa dell'avvio delle infusioni".