Dopo il maxi sequestro di farmaci sospetti e l’allarme per icibi scaduti e dannosi, in questi gironi la Guardia di Finanza di Brescia nell’operazione denominata “Riccioli d’oro” ha sequestrato circa50.000 mila confezioni di shampoo lisciante e prodotti per il tiraggio deicapelli, poiché contenenti la formaldeide, una tossina potenzialmente cancerogena.
Diverse aziende di bellezza hanno messo in commercioprodotti per capelli liscianti cancerogeni provenienti dal Brasile ma rivenduti come made in Italy, contenenti la formaldeide, 35 volte superiore ilvalore consentito dalla legge.
Diverse ricerche di laboratorio dell’IARC e l’indagine condotta da “IlSalvagente” hanno dimostrato che la sostanza in questione utilizzata comeconservante nell’industria cosmetica convenzionale come vernici e colleacriliche, potrebbe non solo essere una tossina ma anche cancerogena.
L’International Agency for Research on Cancer, agenzia delleNazioni Unite che fin dal 2004 hadenunciato le gravi conseguenze della formaldeide, sostanza largamente diffusain saponi e shampoo industriale, sottolineando i limiti imposti dalla Ue e l’obbligodi una scheda di sicurezza sul prodotto nella quale è possibile visionare l’elencoe il quantitativo delle sostanze presenti.
Ad ogni modo senza creare allarmismi è consigliato aiconsumatori di fare attenzione ai prodotti liscianti e agli shampoo che vengonoutilizzati per il tiraggio o per i vari trattamenti di bellezza, ancora in commercio, per evitare di essere esposti asostanze tossiche e potenzialmente cancerogene che possono provocare gravi patologie come allergie, tumori, leucemiamieloide.