E' uno dei virus più devastanti che colpisce il corpo umano: si chiama HCV ed è noto comunemente come "epatite C": l'Italia è il Paese europeo dove si registra il maggior numero di casi e finora solo il trapianto di fegato offriva delle possibilità di sopravvivenza ai pazienti.
Dagli Stati Uniti, arriva la notizia di una nuova cura che, se da una parte rappresenta una meravigliosa novella per tutti coloro che soffrono della malattia, dall'altra sarà sicuramente fonte di vivaci polemiche: si chiama Sovaldi, la pillola "miracolosa" contenente un principio attivo, il sofosvubir, in grado di sconfiggere anche i ceppi più resistenti del virus.
Secondo gli esperimenti effettuati, le percentuali di guarigione, grazie a questa nuova cura, sono dell'80% circa, un dato decisamente incoraggiante e che induce all'ottimismo per il futuro.
Dicevamo, però, che non mancheranno le polemiche in merito al Sovaldi: infatti, si calcola che il costo della cura per ogni singolo paziente sarà di quelli davvero esorbitanti, almeno per le persone comuni che non godono di redditi elevati.
Facendo quattro conti, per quattro settimane di cura serviranno circa 28mila dollari, che aumentano a 84mila per il ciclo minimo consigliato, pari a 12 settimane: se l'infezione, però, è di quelle più resistenti sarà necessario proseguire fino a 24 settimane, con un super costo pari a 168mila dollari.
Si sono già scatenate le proteste da parte di diverse organizzazioni che tutelano i malati di epatite C che hanno denunciato le enormi difficoltà della stragrande percentuale di pazienti che non sarebbero in grado di sostenere queste spese, con i cosiddetti "ricchi" ancora una volta privilegiati.
La Gilead Science, società che produrrà la pillola, ha già buttato acqua sul fuoco, affermando che saranno prese delle misure per aiutare i malati che non potranno permettersi tali spese mediche.