Una recente ricerca della John Hopkins University ha approfondito gli effetti che l'assunzione di caffeina avrebbe sulla nostra capacità di ricordare sottili dettagli fra oggetti simili. Per ottenere questo effetto però occorrerebbero almeno 24 ore.

Michael Yassa, professore di psicologia e neuroscienze,membro dello o staff guidato da Daniele Borota che ha condotto lo studio, spiega che "Pur essendo da sempre noti gli effetti della caffeina come stimolante intellettuale, non sono stati altrettanto studiati i suoi effetti sulla memoria umana.

Ora possiamo affermare che è in grado di evitare che certi dettagli vadano nel dimenticatoio il giorno dopo".

I soggetti che hanno preso parte all'esperimento, nessuno dei quali era refrattario o dipendente dalla caffeina, venivano controllati una, tre e ventiquattro ore dopo l'assunzione; solo l'indomani il sottogruppo che aveva assunto la caffeina si mostrava in grado di distinguere un numero di dettagli delle immagini viste il giorno prima rispetto a quello che aveva assunto il placebo (una sostanza neutra all'insaputa del consumatore).

Per intenderci, i risultati si osservano meglio in esperimenti simili al confronto delle immagini che si trova nella Settimana Enigmistica, dove però l'originale sia stato osservato il giorno prima.

Per fare effetto è necessario che si siano consumati il corrispettivo in caffeina di circa tre tazzine di bevanda.  

Se confermata, la notizia, otre a farci riflettere sul ritardo che avrebbero certi effetti del caffè rispetto alle nostre frequenti aspettative, conferma anche che chi fa ne già un significativo uso, difficilmente otterrà gli stessi risultati dei meno assuefatti.

Almeno non sulla memoria.

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