Un prelievo delsangue può svelare il cancro ai polmoni due anni prima rispetto alla diagnosifornita dalla TAC spirale, utilizzata fino ad oggi per questo tipo di tumori. È l'esito di uno studio condotto a Milano presso l'Istituto Nazionale deiTumori (INT) e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.

Questi risultati sono stati presentati l'8 Gennaio dal direttore dell'unità di Genetica tumorale dell'Int, Gabriella Sozzi, a San Diego (California) alla conferenza dell'Associazione americana per la ricerca sul cancro (Aacr) e dall'associazione internazionale per lo studio del tumore al polmone (Ialsc).

La ricerca in questione è stata condotta in collaborazione con l'unità di Chirurgia toracica e di radiologia dell'Int, l'unità di Radiologia dell'Università di Parma e il gruppo di Carlo La Vecchia dell'Irccs Mario Negri di Milano. Il test ha dimostrato nell'87% dei casi di identificare il tumore al polmone. Inoltre, l'alta specificità del test ha ridotto dell'80% il numero dei falsi positivi individuati dalla TAC spirale.

Marco Pierotti, direttore scientifico dell'Int, osserva che numerosi biomarcatori con valenza diagnostica e prognostica sono stati identificati recentemente, ma pochi hanno superato la prova della validazione e sono diventati veri strumenti della pratica clinica, come questo test molecolare si appresta a diventare. 

Il test diagnostico molecolare a bassa invasività per i pazienti valuta i livelli di 24 microRna circolanti nel sangue dei fumatori e ne indica la presenza del cancro polmonare. Sarà lanciato per la prima volta negli Stati Uniti dalla Gensignia, società privata londinese attiva nello sviluppo dei test diagnostici molecolari.