Chi non ha passato una notte insonne perché il proprio figlio non smetteva di piangere? Capita a tutti i genitori di restare impotenti davanti un neonato che urla come un dannato, che non si calma nemmeno attaccandolo al seno, dandoli il succhietto o il biberon con la camomilla. Sopratutto le giovani mamme o genitori ansiosi vengano presi dal panico correndo a portare il bambino dal pediatra o al pronto soccorso che possano solo tranquillizzare i genitori che altrimenti rischierebbero la crisi isterica. Purtroppo tante mamme dopo il parto sono vulnerabili per via del calo degli ormoni che fino a poco fa avevano protetto la gravidanza diventando insicure e addirittura vittime della depressione post-partum.
Qui la famiglia e il medico curante giocano un ruolo decisivo in quanto devono sostenere la neo mamma che si sente impotente o una madre incapace.
I pediatri vi diranno che questi pianti inconsolabili che a voi fanno perdere la pazienza non sono altro che le coliche gassose che passeranno da sole dopo circa 3 mesi di vita. Purtroppo non sono ancora chiare da cosa sono originate e perché non colpiscono tutti i neonati in ugual misura. Alcuni studiosi pensano che sia l'intolleranza al lattosio, l'immaturità dell'apparato gastrointestinale o un fatto ansioso. Altri credano che sia l'alimentazione sbagliata della mamma ma vengano colpiti anche quelli allattati artificialmente o che il fumo in gravidanza possa aumentare questo rischio.
Le coliche colpiscono i neonati sani che aumentano regolarmente di peso ogni mese con crisi di pianto che possono durare anche ore, portando le gambine tirate all'indietro ed emettendo flatulenze o sporcare il pannolino, riguardando il bambino solo nei primi 4/5 mesi di vita. Il pediatra oltre che tranquillizzare i genitori può fare molto poco in quanto i medicali come simeticone non danno quell'effetto sperato, anzi intrappolano l'aria nel pancino.
Prima di impazzire e contagiare con l'ansia il vostro pargolo che gode di eccellente salute rivolgete l'attenzione verso la medicina alternativa, tra cui l'omeopatia ed i Fiori di Bach non avendo effetti tossici si possono somministrare tranquillamente ai nostri tiranni.
I fiori di Aspen e Agrimony somministrati in gocce direttamente in bocca sono i più indicati per il loro effetto tranquillante ed ansiolitico mentre sul pancino sono consigliati i massaggi circolari con una crema neutra addizionata da 4 gocce di Rescue Remedy, il rimedio d'emergenza. Inoltre il fiore californiano Chamomile è indicato per tutti i problemi gastrointestinali dei piccoli pazienti. Questi rimedi possono essere presi anche dagli adulti alle prese con l'ansia che prende di mira il sistema gastrointestinale.
Infine sono raccomandate le classiche tisane di camomilla e finocchio per l'azione distensiva e anti-gonfiore. L'omeopatia ha tra le mani diversi rimedi, tra cui Colocynthis, per dolori foti che portano il soggetto ad irrigidire la pancia ed i pugni delle mani, tirando le gambette verso l'addome.
Mentre Podophyllum quando è presente l'aria che viene espulsa con una scarica di feci liquide come nell'allattamento artificiale, Aethusa dove i pianti possono arrivare fino a farlo vomitare o sudare freddo per il mal di pancia, per poi addormentarsi subito dopo privo di forze. I granuli possono essere somministrati sciolti nel biberon o in bocca. Per la posologia sentite il parere di un medico o di un farmacista esperto in medicina alternativa.