Le condizioni atmosferiche poco favorevoli degli ultimi tempi, hanno contribuito in modo sostanziale a fomentare l'influenza 2014, il cui picco, atteso dalla fine delle festività natalizie, è ormai arrivato a tutti gli effetti. Stando alle ultime stime nazionali, sono oltre due milioni e mezzo gli italiani colpiti dal virus influenzale e costretti a letto. Nonostante questo, gli esperti hanno comunque definito il picco epidemico stagionale più lieve rispetto alle precedenti stagioni.

Sebbene dunque l'influenza vera e propria sia stata definita meno aggressiva di quella che ha colpito gli italiani negli anni passati, a causa delle condizioni meteo che da settimane hanno interessato il nostro Paese, con sbalzi di temperatura incessanti, si sono diffusi anche virus simili a quelli dell'influenza, i cui sintomi pur essendo decisamente meno gravi hanno contribuito ugualmente a mettere ko grandi e piccoli.

Parliamo da sintomi respiratori a quelli gastrointestinali leggermente diversi dall'influenza che sta dominando in questo inizio 2014. Ad essere maggiormente colpiti, come spesso accade, soprattutto i bambini, che rappresentano circa il 40% del totale. A rischio anche i soggetti anziani e più fragili poiché colpiti da determinate patologie per i quali sono aumentate le richieste di assistenza e ricoveri.

In ogni caso, sarà possibile distinguere i classici sintomi influenzali in caso di febbre sopra i 38°, dolori articolari e malessere generale, sensazioni di freddo e brividi ed il classico raffreddore accompagnato da tosse, che potrà manifestarsi soprattutto nella seconda parte del decorso.

Il picco dei sintomi dell'influenza, dovrebbe verificarsi nelle prime 48/72 ore, mentre un decorso normale dovrebbe avere una durata di 5 giorni, fino ad un massimo di una settimana.

In caso di influenza, quale è la cura migliore? Il riposo rappresenta certamente la soluzione più indicata. Anche la dieta, in tal senso, gioca un ruolo importante: da preferire pasti leggeri, poveri di grassi, sani, dando quindi spazio a frutta e verdura fresca oltre che ai classici alimenti contenenti vitamina C.

Sarebbe buona regola anche evitare per quanto possibile luoghi affollati in particolare mezzi pubblici, scuole e ospedali, dove si annidano le maggiori possibilità di contrarre l'influenza soprattutto in questo momento di picco massimo.

Ovviamente, in caso di sintomi gravi, evitare sempre il fai da te ma consultare il medico di fiducia in particolare nei casi di pazienti anziani o bambini, il quale provvederà a prescrivervi la cura migliore per combattere nel minor tempo possibile l'influenza.