Andare alle terme è sinonimo di relax e Benessere, ma da quando l'OMS ha riconosciuto ufficialmente la validità delle cure termali contro molti disturbi è boom di presenze, anche perchè la medicina termale è una prestazione fornita dal Servizio Sanitario Nazionale.

Ma come funzionano? Le acque sorgive sono ricche di zolfo, erro, iodio e calcio e sotto forma di qualsiasi trattamento (dai bagni ai fanghi ma anche per irrigazione o aerosol) sono un toccasana per curare e disintossicare. Oltre ai classici disturbi come asma o reumatismi, le cure termali vengono consigliate a molte donne per curare, in modo indolore, parecchie patologie legate alla sfera intima femminile.

Le terme sono in grado infatti, di aiutare a guarire da: dolori mestruali intensi, cistiti, sterilità (se dovuta da un'infiammazione alle tube), regolare il ciclo mestruale, micosi e menopausa. L'acqua termale può dare un grande aiuto ai problemi medici femminili perchè aiuta a combattere le infezioni, in modo naturale. Per questo tipo di patologie il SSN prevede un ciclo di 12 bagni e 12 irrigazioni vaginali una volta l'anno. Le termi che sono specializzate in questo tipo di disturbi sono: Acquiterme (Alessandria), Castrocaro (Forlì-Cesena) e Tabiano (Parma).

Altra patologia che colpisce soprattutto le donne è l'osteoporosi ed anche per questo ci aiuta il trattamento termale: mediante di semplici bagni, il calcio contenuto nelle acque curative, si fissa nelle ossa dando un effetto antidolorifico su tutto lo scheletro.

Per questo ci si può rivolgersi alle terme di Montegrotto (Padova), Porretta (Bologna) e Bormio (Sondrio).

Per usufruire dei trattamenti tramite il SSN il proprio medico di base dovrà compilare una ricetta indicando la diagnosi, il ciclo di cure e le terme dove effettuare il trattamento, dopodichè arrivati nella struttura ci si dovrà sottoporre ad una visita del medico delle terme che accerterà che non ci siano controindicazioni.