Sta scattando una vera e propria psicosi negli ultimi giorni in riferimento all'ormai famoso virus di ebola, l'epidemia che negli scorsi giorni ha fatto diverse vittime in Guinea. Dopo un'iniziale smentita sui rischi che l'Europa e l'Italia potrebbero correre, nelle ultime ore è partito l'allarme in tutti i principali aeroporti europei che collegano l'Africa al Vecchio Continente. Anche per il nostro Paese il pericolo esiste: 'Sarebbe bene - ha affermato il presidente dell'Associazione microbiologi clinici italiani - che anche l'Italia iniziasse ad attivare misure di attenzione negli aeroporti e nei centri di prima accoglienza'.

 

Virus Ebola: da dove parte 

La grande preoccupazione è relativa al fatto che dopo i focolai di piccoli villaggi della capitale della Guinea, ora l'epidemia si è spostata verso le principali città di altre nazioni, come Sierra Leona, Liberia, Senegal, centri ben più popolosi con evidente aumento dei rischi di trasmissione e diffusione. Come reso noto, già ora alcune compagnie aeree chiedono un certificato medico a tutti i passeggeri africani che sbarcano in Europa, segno tangibile dello stato di allerta.

 

Virus ebola 2014: tutti i sintomi

Si considera che il periodo di incubazione varia tra i due fino ai 21 giorni, ma in media si può considerare intorno ai 10 giorni: i principali sintomi del virus ebola sono una febbre violenta (sopra il 38,5), un forte mal di testa accompagnato da dolori muscolari e forte senso di spossatezza.

Tutti segnali della fase embrionale: successivamente si avranno vomito, diarrea con feci scure e talvolta sanguinolente, oltre a problemi di congiuntivite. Nella fase acuta, il virus produce problemi di coagulazione ed emorragie molto gravi. Il consiglio è ovviamente quello di evitare le zone particolarmente a rischio: si consideri che contro l'ebola non ci sono vaccini né trattamenti specifici e il tasso di mortalità è del 90%.