L'estate 2014 va e viene, alternando momenti di caldo a periodi di forti piogge e temperature in calo soprattutto al Nord. Questo clima "pazzo" sta avendo un effetto negativo sulla salute degli italiani molti dei quali, nel mese di luglio ma anche nella prima settimana di agosto, sono stati costretti a letto dalla polmonite. La malattia avrebbe colpito circa 8 mila persone, come riportato da alcuni studi dell'Università di Milano. Il caldo e l'afa, gli sbalzi di temperatura e anche il clima "instabile" di queste settimane non aiutano le condizioni fisiche delle persone. Vediamo perché la polmonite sta imperversando in questo periodo.

Il caldo asfissiante di questi ultimi giorni spesso viene combattuto con l'utilizzo sfrenato di aria condizionata e ventilatori che vengono tenuti a temperature molto basse soprattutto negli uffici e nei supermercati, aumentando il rischio di infiammazioni per le vie respiratorie. Anche l'automobile, in questo frangente, può risultare dannosa: spesso, quando si esce dal lavoro o dal supermercato, la vettura rimasta esposta ai raggi solari è molto calda e, per evitare di finire "arrostiti", si aprono tutti i finestrini lasciando entrare vento che di colpo diminuisce il calore e diventa portatore di raffreddori, mal di gola e anche dolori muscolari.

Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, afferma che in questi ultimi mesi si è verificato un forte aumento di persone affette da polmonite a causa soprattutto del clima di questa strana estate 2014. Le 8 mila persone che finora si sono ammalate sono un numero nettamente superiore rispetto alle cifre degli anni precedenti. I soggetti maggiormente esposti al contagio della polmonite sono bambini e anziani. Non sono soltanto gli sbalzi di temperatura da un giorno all'altro a creare problemi alla salute, ma anche le differenze tra il giorno e la notte, dato che nel corso della giornata la colonnina di mercurio schizza verso l'altro, mentre in serata e soprattutto la notte la temperatura scende anche di parecchi gradi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia sui rischi derivanti dalla polmonite che ogni anno, nel mondo, uccide almeno 1.2 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni. I dati del Ministero della Salute riportano che in Italia la polmonite colpisce meno di un italiano su due per una stima di 1000 abitanti, ma negli ultimi anni le cifre sono aumentate, arrivando fino a 136mila ricoveri. I sintomi della malattia possono essere diversi. Nei giovani, la polmonite comporta spossatezza, febbre alta e problemi respiratori, mentre negli anziani ha sintomi più "leggeri" con piccole febbri che possono trarre in inganno. Ad ogni modo, se ci si sente stanchi, con un peso al petto ed una leggere febbre che non va via, è meglio andare dal medico.