Partorire in tutta sicurezza, prevenendo rischi e complicazioni. Non si tratta di fantascienza, bensì di un metodo innovativo sperimentato dall'ASL 11 di Empoli. La prima in Italia. Il progetto che lo comprende si chiama "Fenarete" e consiste nell'applicazione di una cintura gonfiabile a tre camere che aiuti a conciliare e stimolare la contrazione uterina. Questo infatti è un passaggio molto delicato che gli esperti del settore chiamano manovra di Kristeller: eseguita dall'ostetrica in contemporanea con la contrazione, costituita in una spinta a livello del fondo dell'utero, volta a facilitare la nascita del feto.

Tutto ciò, come detto, può portare delle complicazioni sia per la madre che per il figlio. Così è nata l'idea di facilitare questo processo. Va chiarito che l'ostetrica non viene sostituita, ma semplicemente assistita. Il nome della morbida cintura è Baby-Birth ed è efficace anche a livello psicologico e fisico per la futura mamma.

Nel dettaglio, la cintura, pneumatica ed ergonomica esercita una delicata e graduale pressione esterna sull'addome della partoriente. Essa è inoltre caratterizzata da un gonfiaggio controllato rigorosamente dal personale sanitario, composto da medico e ostetrica.

Il progetto è stato sovvenzionato dalla Regione Toscana per un valore di 120mila euro e cofinanziato dall'Azienda stessa.

È un gran bel passo in avanti per il miglioramento della qualità del servizio, oltre che per la salvaguardia della salute e del benessere di chi si appresta a compiere un passo fondamentale nel proprio percorso di vita. La Toscana si conferma, quindi, come un'eccellenza in campo medico-sanitario a livello nazionale. Nella conferenza stampa di presentazione svoltasi all'ospedale san Giuseppe di Empoli, il 12 Novembre, si è chiarito che il progetto Fenarete è solamente il primo traguardo di un percorso ancora lungo, iniziato nel 2011. Nella fase sperimentale si erano sottoposte un totale di 80 partorienti, di cui il 50% aveva poi deciso di utilizzare l'apposita cintura gonfiabile. Il risultato è stato molto gradito, tanto che sono già partiti i corsi di formazione per il personale interno, e naturalmente un processo di informazione per sensibilizzare le mamme in stato di gravidanza.

Una fantastica novità, dunque, per il mondo della sanità italiana il quale deve prendere esempio da progetti di questa fattura, per innovare uno dei sistemi fondamentali della società.