Un recente studio pubblicato su Lancet Psychiatry a febbraio 2015 mette ancora una volta in relazione la dieta e l'insorgenza di patologie psichiatriche. La ricerca mostra un rapporto scientificamente rigoroso tra ruolo della nutrizione e salute mentale. I ricercatori hanno scoperto che oltre ad una Corretta alimentazione, alcuni nutrienti possono contribuire alla gestione dei disturbi mentali: omega 3, vitamine del gruppo B, in particolare (acido folico, B6, B12, B3), colina, ferro, zinco, magnesio, S-adenosil-metionina (SAM-e), vitamina D e amminoacidi.

Molti studi hanno dimostrato l'associazione tra una sana alimentazione e ridotta prevalenza di malattie come la depressione, il suicidio…ecc. tra diverse culture e gruppi di età. Inoltre, è stato dimostrato, anche, il rapporto causale tra modelli alimentari "non sani" e insorgenza di tali patologie tra i bambini e gli adolescenti. Attualmente, si consiglia di considerare una dieta sana ed equilibrata e l'utilizzo di integratori, per gestire l'enorme peso della malattia e dal momento che la trasformazione degli alimenti ne ha peggiorato la qualità.

Integratori: come si fa a capire quando c'è un effettivo bisogno?

L'industria degli integratori è regolata dalla FDA, Food and Drug Administration. "tutto sta a utilizzarli quando occorre, prediligendo integratori di qualità". Un apporto adeguato di nutrienti è quindi necessario nel mantenimento del metabolismo e per il funzionamento di un organismo, ma se presi in eccesso può risultare dannoso.

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Corretta Alimentazione

Molti paesi hanno sviluppato raccomandazioni per l'assunzione dei nutrienti con la dieta normale: cinque porzioni di frutta e verdura al giorno..ecc.

Tuttavia, ci sono una serie di situazioni in cui la sola dieta non è sufficiente: il caso del selenio, di cui i prodotti europei e del Regno Unito ne sono carenti, condizioni sociali ed economiche, gruppi di età come i bambini e gli adolescenti, gli anziani, donne in gravidanza e allattamento, stati patologici.

Ovviamente questo non è una consulenza medica e occorre sempre parlarne con il vostro medico.

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