Su terrazzi e nei giardini le piante sono disorientate, sembra quasi che non sappiano come regolarsi: perdono foglie, assumono i colori autunnali ma, nel contempo fioriscono. Farfalle e api svolazzano leggiadri, le temperature somigliano più a quelle del mese di Maggio, piuttosto che novembre, e per alcuni malcapitati sono tornate perfino le allergie: dunque, che succede?

Un'estate di San Martino che potrebbe durare ancora a lungo

Gli esperti del meteo, infatti, prevedono ancora parecchi giorni di bel tempo, con temperature parecchio al di sopra delle medie stagionali. Una situazione climatica singolare, che crea negli italiani reazioni emotive contrastanti: 'Da un lato, il fatto di poter stare all'aperto e godere del tepore del sole più a lungo di quanto credevamo, migliora i livelli di serotonina e quindi il nostro umore; dall'altro, questo fenomeno che prolunga l'estate appena passata, in alcuni individui può scatenare anche dell'ansia', spiega all'AdnKronos Salute Paola Vinciguerra, presidente Eurodap, associazione europea disturbi da attacchi di panico e psicoterapeuta.

'Gli esseri umani, chi più chi meno, vivono delle profonde sensazioni emotive di minaccia, calmate poi dalla ritualità, dal controllo, dalla prevedibilità degli avvenimenti. Siamo passati dal caldo torrido e umido dell'estate alle recenti piogge torrenziali, e poi all'attesa di un autunno/inverno che non si decide ad arrivare, dunque cambia lo schema di quello che 'ci aspettiamo'. Quando ci troviamo di fronte a fenomeni imprevedibili, che non rispettano il loro classico andamento, si avverte come un senso di minaccia, un'aspettativa negativa che supera l'effetto piacevole, come in questo caso'.

Abbiamo bisogno di prevedibilità, i cambiamenti ci allarmano

'In poche parole, abbiamo bisogno di ritualità per sentirci rassicurati - aggiunge la psicoterapeuta - tutti i cambiamenti producono all'organismo una sorta di allarme; e quindi depressione, ansia, insonnia e irritabilità aumentano.

Sono molti infatti, quelli che in questo fenomeno climatico vedono un mondo che ci si sta 'rivoltando contro', come spesso sentiamo pronunciare, mentre invece è molto più raro sentir dire: 'che bello, risparmieremo sui riscaldamenti e l'inverno sarà più clemente'. Per molti di noi, purtroppo, è più importante che ogni cosa avvenga secondo le previsioni- conclude la dottoressa Vinciguerra - piuttosto che pensare al fatto che il cambiamento, invece che negativo, potrebbe essere decisamente migliore'.​

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