Il mese di ottobre è agli sgoccioli, mentre la stagione autunnale sta entrando sempre più nel vivo. Il clima è cambiato nelle ultime settimane, con le temperature che si sono abbassate da nord a sud, ma soprattutto abbiamo avuto diversi flussi perturbati che hanno portato maltempo in molte regioni, spesso causando disagi alla popolazione. Il trend per il mese di novembre e parte di quello di dicembre, dovrebbe essere più o meno simile alla situazione a cui abbiamo assistito in questa prima parte d’autunno 2015.

Fasi stabili e secche alternate ad altre perturbate e piovose.

L’anticiclone delle Azzorre e le correnti più fresche provenienti dal Nord Europa andranno a contrastarsi fra loro. In certi momenti avremo un avanzamento dell’uno ed in altri del secondo. I meteorologi rivelano che quest’anno ci sarà una stagione pressoché mite, anche se non mancheranno le piogge, che nelle regioni centro-meridionali saranno più intense. Una volta che sarà archiviato l’autunno, cosa ci attenderà in inverno? Al momento è ancora molto presto per dare un quadro preciso della situazione climatica che si andrà a verificare nei mesi a venire, ma gli esperti delle Previsioni meteo hanno analizzato i modelli, facendo delle proiezioni, che bisognerà capire se poi saranno azzeccate.

Previsioni del tempo, stagione invernale da record o no?

L’inverno 2016 potrebbe essere freddissimo e nevoso a livello di record. Questo è ciò che sostiene il colonello Mario Giuliacci. Sul portale meteogiuliacci.it viene spiegato il motivo per cui quest’anno dovremmo aspettarci una stagione simile. Stando a quanto riporta il volto noto delle previsioni del tempo, la colpa di un inverno ‘polare’ sarebbe da attribuire a El Niño, che in questo momento è classificato come ‘very strong’.

Un’intensità simile fu raggiunta nel 1972-1973 e poi nel 1997-1998, anche se bisogna precisare che in quelle due occasioni, poi si ebbero degli inverni miti anziché freddi. Quest’anno, però, da come dice Giuliacci, andrà diversamente. C’è da credergli?

Qualcuno sostiene che non si andrà a verificare alcunché di quanto sostiene il colonnello, il quale punta il dito contro El Niño, che ha portato ad un surriscaldamento delle acque equatoriali dell’Oceano Pacifico in modo anomalo, tanto da scombussolare il clima dell’emisfero settentrionale.

Ecco perché viene sostenuta la tesi di un inverno rigido in Europa, compresa l’Italia, con valori termici da record. Altri esperti, che hanno preso in analisi i modelli climatici, annunciano che invece ci sarà una stagione mite, con addirittura 1/2° C sopra la media del periodo. Per quanto concerne la neve, infine, dovrebbe cadere sui rilievi alpini, ma senza troppi eccessi, mentre altrove avremo fenomeni sporadici e più che altro piogge. In attesa di nuovi aggiornamenti sulle previsioni del tempo, anche a breve termine, vi invitiamo a seguirci ancora.