Il colesterolo alto nei bambini è una patologia non facile da curare e la sua eventuale cura dipende dal grado di importanza della relazione dell’ipercolesterolemia e le sue cause scatenanti. I pilastri che vengono prima di qualsiasi altro trattamento sono l'esercizio fisicoe la corretta alimentazione ma esiste anche la dislipidemiacongenita di tipo familiare.

Farmaci anticolesterolo nei bambini

Per la cura del colesterolo alto in età pediatrica, secondo studi recenti, l'American Academy of Pediatrics indica come limite di inserimento dei farmaci non prima degli 8 anni.

Il limite di età è stato inserito dai ricercatoriin relazione al fatto che, non esistono studi particolarmente dettagliati in merito ai possibili effetti collaterali delle molecole usate nei farmaci anticolesterolosulle fasce di bambini al di sotto degli otto anni. Il parere degli esperti è comunque controverso poiché molti di loro ritengono che la mancata assunzione di farmaci per abbassare i valori alti di colesterolo nei bambini rivesta un ruolo estremamente importante a prescindere da possibili controindicazioni, poiché latrombosi coronarica dovuta al colesterolo alto nei bambini, rappresenta un grave fattore di morte estremamente preoccupante.

Colesterolo alto nel bambino: attività fisicae la scelta di unadieta appropriata

Per una giusta prevenzione e una possibile risoluzione della dislipidemia in età pediatrica, l’attività sportiva e una dieta equilibrata rappresentano senz’altro i due elementi fondamentali per il raggiungimento di importanti risultati.

Come regola generale comunque migliorare l’alimentazione aiuta a combattere l’ipercolesterolemia. Alcuni alimenti, come le uova e i molluschi, sono particolarmente ricchi di colesterolo, ma non sono gli unici a cui bisogna fare attenzione. Infatti anche i cibi ricchi di grassi saturi possono aumentare il colesterolo cattivo e l’effetto della loro assunzione può essere anche più incisivo rispetto a quello del consumo di alimenti ricchi di colesterolo. Un effetto simile è stato associato anche ai grassi trans, che per di più possono ridurre i livelli di colesterolo buono. Al contrario, i grassi polinsaturi della serie omega 3 aiutano ad aumentare il colesterolo buono, riducendo così il rischio cardiovascolare. Scopri di più grazie ai consigli del medici del Policlinico "A. Gemelli" nell'iniziativa Viaggio al Cuore del Problema, powered by Danacol.

Da cosa dipendono i livelli di colesterolo? È sufficiente ridurre il consumo dei cibi che ne sono ricchi? I medici del Policlino "A. Gemelli" di Roma ti aiutano a scoprirlo su www.alcuoredelproblema.it

Posted by Danacol onTuesday, 5 April 2016

I livelli alti di colesterolorappresentano unfattore di rischioanche nei bambini, che sono così più esposti amalattie legate all’ipercolesterolemiacome la glicemia alta e l'ipertensione.

Statisticamente sono affetti da ipercolesterolemiasoprattutto i bambini in sovrappesoin relazione aun’alimentazione non equilibrata. La dieta più idonea da seguire è senz’altro quella mediterranea che si basa sualimenti tipici del nostro Paese come l’olio extravergine d’oliva, pasta, pesce azzurro, legumi, frutta e verdura fresche e l’inserimento dello yogurt nella dieta che aiuta l'organismo a metabolizzare i lipidi per mantenere i livelli di colesterolo più bassi. Non bisogna, però, dimenticare che alla dieta mediterranea va associata un’adeguata attività fisica, praticata regolarmente, che è davvero imprescindibile per il raggiungimento di un equilibrio psico-fisico sin dalla più tenera età.