Il ragazzo è riuscito, pur essendo paralizzato sia nelle gambe che nelle braccia, ad afferrare una bottiglia con le dita e a versarne il contenuto dentro un bicchiere. Il prodigio, considerando le sue condizioni che non lasciavano spazio alla speranza, non finisce qui: infatti, ha poi 'strimpellato' anche alcune note con una chitarra collegata a un videogame. Un vero miracolo dovuto a un chip impiantato nel suo cervello, uno di quei casi in cui la tecnologia ha dato (è proprio il caso di dirlo) una mano a chi, purtroppo, ne ha perso l'uso a causa di gravi lesioni spinali.

Ha mosso la mano grazie a un chip inserito nel cervello

L'esperimento, condotto per la prima volta su un essere umano, è stato pubblicato di recente sulla rivista 'Nature'. Un grande risultato che dà speranza e fiducia nel futuro a chi ormai l'aveva persa, ottenuto dal gruppo guidato da Ali Rezai, della 'Ohio State University''. Il chip che controlla i movimenti è stato impiantato nel cervello del ragazzo, attraverso cui vengono convogliati i segnali nervosi verso gli elettrodi posti sull'avambraccio, che a loro volta trasmettono gli impulsi alla mano. 'In poche parole - spiega Silvestro Micera, insegnante di Neuroingegneria - più o meno è come un bypass nervoso: il collegamento tra i segnali che il cervello invia agli arti - interrotto da lesioni spinali - viene ripristinato artificialmente.

Un sistema ancora in fase di sperimentazione, chein futuro potrebbe rendere ancor più veloce il trasferimento sui pazienti di questo tipo di tecnologia, permettendo loro di muovere per ora la mano, in seguito forse anche le gambe'.

Il sistema 'NeuroLife' è ancora in fase di sperimentazione

In realtà la sperimentazione e gli studi di 'NeuroLife' sugli esseri umani è cominciata nel 2014, impiantando con un intervento chirurgico un chip grande più o meno come un pisello, nella corteccia motoria di Ian Burkhart, un 24enne vittima di un incidente subacqueo che gli ha causato una lesione spinale e lo ha paralizzato.

Il ragazzo ha impiegato 15 mesi per muovere la mano, ma adesso - nel corso dei test - riesce ad afferrare una bottiglia, riempire col suo contenuto un bicchiere, usare la tastiera di un computer e perfino strisciare una carta di credito'.

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