È letteralmente il terrore di adulti e bambini, che, ogniqualvolta sono costretti a sottoporsi ad un prelievo venoso iniziano a tremare, impauriti, in preda a vere e proprie crisi di panico. In tanti, quando si trovano di fronte ad un ago si sentono davvero male e sottoporsi ad un esame, di per sé non estremamente invasivo, diventa difficile, se non addirittura impossibile. Ebbene, pare che il sogno di prelevare il sangue senza dover necessariamente bucare la pelle, in cerca di vene, stia per diventare finalmente realtà. Il progetto è di un’azienda internazionale israeliana, la “Cnoga Medical ltd”, che ha ideato e realizzato un apparecchio innovativo e rivoluzionario denominato “TensorTip Mtx”, dotato di una microcamera a raggi infrarossi capace di leggere attraverso i capillari del polpastrello parametri fondamentali quali: la pressione arteriosa, l’ematocrito e la saturazione, rilevando persino il battito cardiaco.

Quattordici parametri rilevati in pochissimi secondi

Bastano pochissimi secondi per avere a disposizione dati che generalmente, a seguito del prelievo venoso, richiedono tempi di attesa non sempre rapidissimi, migliorando la vita dei pazienti ed ottimizzando le risorse ed i tempi relativi all’attività dei medici, nonché riducendo gli accessi al pronto soccorso. Nello specifico, infatti, sono ben quattordici i parametri che il dispositivo, portatile e di dimensioni ridotte, riesce a monitorare: pressione arteriosa e polso, livelli di anidride carbonica presenti nel sangue, l’ossigeno, il PH ematico, la saturazione, l’ematocrito, l’emoglobina, la portata cardiaca e la gittata cardiaca, l’emocromo, il flusso d’onda della pressione ematica e del polso in tempo reale.

Si comprende, dunque, l’enorme vantaggio che l’apparecchio potrebbe apportare soprattutto in quei reparti dove i pazienti sono costretti a fare controlli ematici costanti oppure per coloro che sono in attesa di una diagnosi.

In Italia

Ma la novità di rilievo è che, attraverso un importante accordo di distribuzione raggiunto con un’azienda biomedicale di Cavezzo, vicino Modena, la “Artech”, il dispositivo arriverà in Italia.

La stessa Artech, come ha spiegato il suo presidente, Emilio Contini, ha puntato totalmente su questo progetto fondando una nuova azienda, la “Artech Virtual Clinic” costruita ad hoc, per portare avanti l’innovazione ideata dall’azienda israeliana Cnoga.