Il Melanoma, tra le principali cause di mortalità nella gamma delle malattie cutanee, si può sconfiggere se preso in tempo. Adesso, grazie all'esperimento realizzato dal Centro studi Gised, "basta un clic" per scoprirlo in tempo ed affrontare eventualmente tutte le cure del caso. Si chiama "Clicca il neo", l'app che si può facilmente scaricare sul proprio smartphone, in grado di identificare i nei sospetti attraverso il proprio dispositivo cellulare. Si tratta, in sostanza, di uno strumento con il quale si può inviare ai dermatologi del centro studi la fotografia dei propri nei sospetti e ricevere, nel più breve tempo possibile, una valutazione primaria delle caratteristiche.

Sia chiaro, però, la valutazione non si sostituisce ad una visita specialistica benché contribuisca in buona parte ad affrontare una prima diagnosi con inevitabili conseguenze positive in termini di tempo e spese.

Cosa è Clicca il neo?

E' un'applicazione che, attraverso il proprio smartphone, permette rimanere in comunicazione diretta con un'equipe di specialisti. L'utente, nel momento in cui dovesse accorgersi di avere sul proprio corpo un neo "anomalo" o comunque un neo che, nel corso del tempo, modifichi il proprio colore o la propria forma, può inviare un'immagine dello stesso per ricevere una prima valutazione. Lo staff potrà successivamente suggerire all'utente di sottoporsi ad una visita dermatologica specialistica qualora ne dovessero ricorrere i presupposti.

La prima volta che l'app verrà utilizzata sarà necessario registrarsi al servizio anche per facilitare futuri accessi.

Come scattare le foto dei propri nei

Per consentire allo staff del centro studi di valutare in maniera dettagliata la tipologia del neo fotografato è necessario che le immagini inviate attraverso l'applicazione rispettino determinati requisiti.

Innanzitutto la fotografia deve essere scattata ad una distanza massima di 15 centimetri e comunque non inferiore ai 7 centimetri.

Qualora la fotocamera dovesse disporre della modalità macro sarà consigliato farne ricorso. Anche per la risoluzione delle immagini ci sono delle limitazioni: la fotografia non deve avere una risoluzione inferiore ad 1Mpx.

Insomma, per chi tiene alla propria salute, adesso esiste uno strumento in più.

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