Il centro di ricerca del dott. Matthias Rath, allievo del dottor Linus Pauling, ha scoperto il ruolo della Vitamina C nella cura dell’ipertensione arteriosa e di altre patologie cardiache.

In uno studio pilota, con l'utilizzo della vitamina C, durato 6 mesi, il 70 % dei pazienti ha mostrato un netto miglioramento. Nel complesso, la loro pressione sanguigna è scesa del 15% -16 %.

Procediamo con ordine.

Cosa s’intende per ipertensione arteriosa?

Per ipertensione o ipertensione arteriosa si intende il rialzo anomalo della pressione arteriosa. Viene definita ipertensione una pressione arteriosa a riposo superiore a 140 mmHg (sistolica o massima) su 90 mmHg (diastolica o bassa). In condizioni normali, la pressione aumenta in risposata allo stress e all’attività fisica. Un iperteso, invece, ha una pressione elevata anche a riposo.

E’ del tutto normale che quando si fa uno sforzo come ad esempio salire le scale o praticare uno sport, la pressione arteriosa aumenti e superi la soglia dei 140 mmHg. Nel soggetto non affetto dalla patologia nel giro di poco tempo la pressione arteriosa rientra a valori accettabili a differenza dell’iperteso.

L’ipertensione viene classificata in due modi:

-primaria o essenziale

-secondaria.

Nel primo caso fanno parte il 90% degli interessati e secondo la medicina convenzionale le cause rimangono sconosciute.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Salute

Nel 10% degli ipertesi, invece, è possibile individuare una causa precisa, tra cui disturbi renali, alcune disfunzioni delle ghiandole surrenali e la coartazione dell’aorta.

Quanto è grave questa patologia?

L’ipertensione arteriosa viene definita un killer silenzioso. E’ un fattore di rischio per diverse malattie tra le quali: malattia renale cronica, ictus, infarto del miocardio, aneurisma delle arterie, malattia arteriosa periferiche, insufficienza cardiaca.

Insomma si deve tenere sotto controllo, onde evitare possano verificarsi patologie molto più serie, come detto sopra.

Riguarda molte persone? Certamente. A partire dal 2000, quasi un miliardo di persone nel mondo, circa il 26% della popolazione adulta, soffriva d’ipertensione. Pensate, una persona su quattro!

I bilanci degli stati in materia sanitaria sono gravati da pesanti spese per l’acquisto di farmaci ipertensivi.

Nel 1995 è stato stimato che 43 milioni di persone negli Stati Uniti presentavano ipertensione o stavano assumendo farmaci antipertensivi, quasi il 24% della popolazione adulta degli Stati Uniti. L'ipertensione è il più comune problema di Salute cronico che richiede prestazioni d’assistenza sanitaria negli Stati Uniti d'America. L'American Heart Association ha stimato, nel 2010, i costi diretti e indiretti dell'ipertensione in 76,6 miliardi dollari

Solo in Italia si spendono più di € 10.002.807 per il solo acquisto di un farmaco, il cui principio attivo si chiama Ramipril.

Rimedi e cure

Com’è curata l’ipertensione? La medicina convenzionale e incentrata sui farmaci si limita a trattare i sintomi della malattia. Beta-bloccanti, ACE inibitori (inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina), diuretici e altri farmaci ipertensivi abbassano artificialmente la pressione arteriosa (secondo un approccio orientato sui sintomi), senza correggere il problema principale di fondo; in altre parole la perdita d’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni e il loro ispessimento.

Come viene “scoperta” l’ipertensione? Il più delle volte per caso dal medico di famiglia oppure dal farmacista. E’ molto importante scoprire il prima possibile la patologia per intervenire al meglio.

Raccomandiamo a tutti i 40-45enni di iniziare a misurare regolarmente la pressione arteriosa.

Quali sono altri approcci validi? Quali sono altri rimedi naturali validi?

Prima di intraprendere qualsiasi iniziativa e ricerca d’altre cure, va consultato il medico e iniziata una terapia farmacologia. Non si può giocare con la salute.

Approcci della medicina cellulare

Diversi ricercatori e scienziati come ad esempio lo staff del dr. Rath, collabore del due volte premio Nobel per la Chimica Linus Pauling hanno compreso che la causa dell’ipertensione arteriosa, che determina l’ispessimento delle pareti dei vasi sanguigni e la perdita d’elasticità degli stessi, sia la carenza cronica di nutrienti essenziali in milioni di cellule delle pareti arteriose.

Queste cellule sono responsabili della disponibilità di “fattori rilassanti” (ossido d’azoto) che attenua la pressione delle pareti vascolari e mantiene la pressione arteriosa all’interno di valori normali. L’arginina, aminoacido naturale, il Magnesio, coenzima Q10, la vitamina C e altri componenti del programma vitaminico studiati dalla c.d. medicina ortomolecolare o cellulare favoriscono la disponibilità ottimale di questi fattori rilassanti delle pareti arteriosi.

Il centro ricerche del dottor Rath che ha sede in California ha condotto uno studio clinico pilota per valutare gli effetti dell’integrazione della stessa sinergia di micro-nutrienti in pazienti (32-60 anni) con diagnosi clinica di ipertensione essenziale. Alla fine dello studio, durato 6 mesi, il 70 % dei pazienti ha mostrato un netto miglioramento. Nel complesso, la loro pressione sanguigna è scesa del 15% -16 %, con valori medi alla fine dello studio di 138/83 mm Hg - valori inferiori a quelli di ipertensione definiti dall'Organiz-zazione Mondiale della Sanità.

Tante altre esperienze dimostrano che è possibile, dopo un certo numero di mesi, fare a meno, sempre sotto il controllo del cardiologo o medico curante, fare a meno del farmaco ipertensivo.

Molto importanti sono i cambiamenti della dieta e nello stile di vita. Occorre ridurre il peso corporeo in eccesso, seguire una dieta equilibrata eliminando i cibi processati, preconfezionati, quelli che contengono zuccheri aggiunti e additivi chimici, le bevande gassate etc. Riprendete a praticare regolare attività fisica, almeno 180 minuti a settimana. Smettere di fumare naturalmente.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto