Domani, sabato 25 novembre, si celebra la Giornata nazionale del Parkinson, malattia che in Italia colpisce 300 mila persone. Di queste, una su quattro ha meno di 50 anni. Ad allarmare i medici non sono soltanto i numeri dei pazienti colpiti ogni anno, che vanno ad aggiungersi a coloro che hanno contratto la patologia in passato, ma soprattutto la tendenza sempre più frequente di riscontrare la malattia in uomini e donne under 50.

Per la giornata di domani, promossa dalla Limpe-Dismov e la Fondazione Limpe per il Parkinson onlus, sono previste in tutto il Paese numerose iniziative benefiche, volte a sensibilizzare la raccolta fondi per la ricerca.

Gli eventi in Italia per la Giornata nazionale del Parkinson

In occasione della Giornata nazionale del Parkinson, presso l'Icot di Latina, sede del Centro diretto dal primario Alessandro Denaro, si terranno una serie di appuntamenti a partire dalle ore 12,30, nel corso dei quali pazienti e familiari saranno invitati a conoscere le più recenti attività della struttura.

A Ravenna si segnala il convegno "Ravenna Parkinson incontra la città", patrocinato dall'Associazione Parkinson Onlus e dal reparto di Neurologia dell'Ospedale Santa Maria delle Croci. A dare la sua adesione, per il terzo anno consecutivo, anche l'olimpionico Yury Chechi. A Bergamo invece, dalle 9.30 alle 12, saranno aperti gli ambulatori della struttura ospedaliera Papa Giovanni XXIII. Chi vorrà, potrà recarsi qui per ottenere dei colloqui con i medici di Neurologia, i quali saranno ben lieti di approfondire la tematica legata alla malattia.

Ad Avellino, dalle ore 9, presso l'aula magna della Città Ospedaliera San Giuseppe Moscati, si terrà un convegno sulla relazione medico paziente. L'organizzazione è dell'Unità Operativa di Neurologia.

La ricerca sul Parkinson sta facendo progressi

Intervistato dal Corriere della Sera, Roberto Eleopra, direttore dell'unità operativa complessa Neurologia 1 dell'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, ha affermato che ad oggi la ricerca ha fatto importanti passi in avanti rispetto al passato, sottolineando l'importanza delle terapie personalizzate per gli ammalati di Parkinson, "in funzione del profilo clinico del paziente".

Nel virgolettato riportato sulle pagine del Corriere e riferite al professor Eleopra, si apprende della possibilità di "intervenire attraverso la neurostimolazione cerebrale profonda". Per far sì che la ricerca continui a migliorare le tecniche di cura, acquisiscono notevole importante giornate come quella di domani, a cui sono chiamati a partecipare migliaia di cittadini.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto