Uno studio brasiliano della University of Sao Paulo - School of Public Health ha rivelato che il caffè, oltre ad essere di fondamentale importanza per tenere svegli, protegge le arterie del cuore da ostruzioni che possono causare l'infarto. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla famosa rivista Journal of The American Heart Association. Lo studio ha tenuto conto di più di 4000 persone residenti tutti a San Paolo di età compressa tra i 35 ai 74 anni, analizzando le quantità di caffè assunte da questi cittadini.

La scoperta

Una delle delle principali fautrici dello studio, Andreia Miranda, ha rivelato che l'assunzione di tre tazzine di caffè al giorno del tipo Java (robusto) ha diminuito le probabilità di calcificazione coronarica per le persone che hanno preso parte all'esperimento e che non hanno mai fumato nell'arco della loro vita. Adesso gli esperti stanno cercando di effettuare ulteriori indagini per scoprire se l'assunzione di più di tre tazzine di caffè giornaliere possa portare a benefici ancora più consistenti, anche se già altri studi hanno riferito che un consumo eccessivo della bevanda potrebbe non provocare alcun beneficio.

Andreina Miranda e gli altri componenti del team di ricerca mirano anche a capire se bevande contenenti caffeina o simili, come cioccolato o tè, possano apportare dei miglioramenti per la salute dell'organismo. I ricercatori precisano inoltre che, oltre alla caffeina, i benefici nel dare protezione al cuore potrebbero essere dovuti agli effetti antiossidanti della bevanda.

Caffè, una delle bevande più consumate

Il caffè è una delle bevande più amate dai cittadini di ogni luogo.

La possibilità dunque che il caffè possa apportare dei benefici alla propria salute lo rende ancora più attraente per il consumo. In precedenza erano già stati condotti altri due studi coordinati uno da Marc Gunter e l'altro da Wendy Setiawan: il primo studio aveva preso in considerazione 520 mila persone provenienti da diversi paesi europei, mentre il secondo ha investigato su 185 mila persone afroamericane, latinoamericani e nippoamericani.

Da entrambi gli studi è emerso che il livello di mortalità in coloro che bevono caffè è inferiore al 18% rispetto alle persone che non fanno uso di caffè. Effetti graditi sarebbe anche provati per quanto riguarda i decaffeinati. Coloro che infatti hanno problemi di sonno non possono assumere dosi elevate di caffeina e preferiscono il decaffeinato. Molto probabilmente dunque, i benefici non sono da attribuire alla caffeina ma ai numerosi composti presenti all'interno del caffè.

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